dvb t2Con il 2021 si è aperta la porta al cambiamento per il Digitale Terrestre che si introduce al nuovo protocollo televisivo dettato dal DVB T2 – HEVC. Si tratta di un nuovo set di regole adottate dalle società che trasmettono contenuti via etere e condivise dall’utenza che deve necessariamente adeguarsi tramite un opportuno aggiornamento delle piattaforme con decoder o televisori di nuova generazione. Ecco quando è il caso di prendere provvedimenti e come azzerare la spesa per il passaggio alla nuova versione della TV.

 

DVB T2: cosa serve per ricevere RAI e Mediaset a partire dal 2021

La scaletta per il passaggio alla nuova tipologia di Digitale Terrestre per la TV è stata definita e si avvia al suo naturale iter che si concluderà entro il mese di Giugno 2022. Nello specifico si individuano alcune aree e zone a partire dalle quali si introdurrà l’alta definizione dei canali:

  • AREA 1 ed AREA 3: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Province autonome di Trento e Bolzano, Veneto e Valle d’Aosta dal 1 Settembre al 31 Dicembre 2021.
  • ZONA 2: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna tra il 1 Gennaio ed il 31 Marzo 2022.
  • AREA 4: Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia tra il 1 Aprile ed il 20 Giugno 2022

Ai clienti è richiesto il controllo gratuito per la compatibilità del sistema con il segnale codificato in HEVC. Basta accedere ai canali 100 e 200 del proprio televisore per avere il necessario riscontro. Per test fallito occorre cambiare decoder o TV. In ogni caso il Ministero per lo Sviluppo Economico stanzia 50 Euro di bonus a famiglia da usare per sfoltire l’onere di acquisto per un nuovo televisore o azzerare quello di un decoder.