mouse compie 50 anni storia

Il mouse ha compiuto ben 50 anni dalla sua ideazione. Uno strumento così semplice ma soprattutto così unico e insostituibile che ad oggi è diventato praticamente indispensabile. Si pensi infatti alla società odierna, tutta improntata sulla tecnologia, dove i personal computer sono diventati strumenti necessari sia per lavoro che per la didattica. Assieme ai pc, il mouse si è evoluto ed è rimasto sempre insostituibile. Ma la sua storia risale a molti anni addietro, per la precisione all’anno 1967.

 

Il mouse compie 50 anni: ecco la storia del topo che ha rivoluzionato la tecnologia

Come già accennato, la storia di questo oggetto ad oggi indispensabile risale a molti anni fa. Correva l’anno 1967 quando fu depositato il primo brevetto da Douglas Engelbart e William English, ovvero l’inventore e il costruttore del mouse. All’inizio questo oggetto costituiva essenzialmente un blocco di legno dotato di piccole ruote in metallo e, in un primo momento, non ebbe molto successo.

Fu soltanto 11 anni dopo il suo brevetto che il mouse divenne realmente conosciuto e venne distribuito sul mercato. Nello specifico, si trattava di un dispositivo con tre tasti fisici e fu venduto ad un prezzo di circa 300 dollari assieme al computer Xerox Star. Ma la persona che rese questo fantastico dispositivo quello che è oggi è senza ombra di dubbio Steve Jobs. Quest’ultimo infatti partì da questo concetto del mouse ma lo trasformò e lo personalizzò. A differenza del precedente modello, infatti, Jobs realizzò un mouse con un solo tasto e soprattutto lo commercializzò ad un prezzo decisamente più accessibile, ovvero a circa 15 dollari.

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Questo prodotto, tuttavia, anche all’epoca non riscosse moltissimo successo in quanto fu venduto nel 1983 assieme ad Apple Lisa, un personal computer che non ebbe un gran numero di vendite. Solo in seguito con la vendita del Macintosh nel 1984 il mouse divenne pressoché famoso e un vero e proprio dispositivo per la massa e non solo per una piccola cerchia di persone.