AmazonDurante il periodo di lockdown orde di italiani si sono catapultati online su Amazon ed altri negozi con lo scopo di completare i propri acquisti. Gli esercenti digitali si sono prodigati nel garantire un servizio quanto più celere ed affidabile possibile. Ma secondo le stime fornite dalle ultime analisi si è parlato di un flop colossale che in alcuni casi è sfociato in coloriti commenti al grido delle truffe.

Nell’ultimo trimestre si è verificato un vero e proprio pandemonio con ordini non evasi e pesanti ritardi che hanno minato la fiducia del cliente italiano. Nel calderone della polemica sono caduti anche negozi celebri del calibro di Esselunga e Carrefour, notoriamente conosciuti per il loro stato di attività nel settore di appartenenza legato alla GDO del segmento alimentare. Ecco che cosa è successo.

 

Amazon criticato dagli italiani, anche Carrefour ed Esselunga hanno causato problemi con la spesa online

In Italia si è stabilito il record di vendite per i prodotti online. Inizialmente l’attenzione degli e-commerce ha concesso priorità agli alimenti ed agli acquisti di prima necessità con il cliente preventivamente informato della nuova linea prioritaria di acquisto. Consci di questo fatto molte persone hanno deciso di comprare i propri beni su Amazon Italia ed in negozi come Carrefour ed Esselunga per arginare lunghe code al supermercato ed il rischio di un contagio causa Coronavirus.

Per il famoso negozio di jeff Bezos è spuntata l’ipotesi di frode nel momento in cui si è potuto assistere ad uno sconsiderato aumento prezzi sopratutto in quelli che sono stati classificati come prodotti strettamente necessari. In tale contesto si è parlato di mascherine chirurgiche e gel disinfettanti, spesso non disponibili al check-out ed aggravati da oneri di spedizione inaccettabili.

Carrefour ed Esselunga, invece, si sono sobbarcati l’onere di provvedere alla consegna a domicilio della merce per gli over 65, con scarsi risultati. Spesso la spesa non è giunta a destinazione con consegne spostatesi di qualche settimana rispetto ai tempi previsti.

Insomma un vero focolaio di problemi che in questo momento stanno rientrando con l’ingresso in Fase 3 che prevede anche il libero spostamento tra Regioni.