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Il colosso Microsoft ha deciso di seguire la scelta di Amazon di non permettere alle forze dell’ordine americane di utilizzare il proprio software di riconoscimento facciale.

La decisione è stata presa in seguito all’omicidio di George Floyd di qualche giorno fa, sul quale anche le piattaforme social si sono espresse a sfavore di quanto successo. Twitter per esempio ha bloccato moltissimi tweet del Presidente Trump che inneggiavano alla violenza. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

 

Microsoft come Amazon vieta il proprio riconoscimento facciale alla Polizia

Ad annunciare la decisione dell’azienda Redmond è stato il presidente Brad Smith, nel corso di una conferenza virtuale del Washington Post ha dichiarato: “Abbiamo deciso che non lo venderemo ai dipartimenti di polizia americani fino a quando non avremo una legge nazionale basata sui diritti umani che governerà questa tecnologia“. Anche Ibm pochi giorni fa ha cambiato idea sulla questione, prendendo una posizione contro “l’uso e la sorveglianza di massa”.

Ci sono voluti focolai di proteste che hanno infiammato gli Usa per giorni, scatenati dalla morte di George Floyd durante un fermo di polizia a Minneapolis, per fare tornare sui loro passi i giganti della Silicon Valley. In realtà, gli algoritmi sviluppati per il riconoscimento facciale hanno dimostrato in varie occasioni di non essere ancora infallibili.

Sono ancora troppo numerose le denunce di associazioni per i diritti umani e digitali contro una tecnologia che si è recentemente dimostrata ancora troppo acerba per essere messa in mano a governi ed autorità, mettendo di conseguenza a rischio la libertà dei cittadini. Sicuramente nei prossimi giorni faranno un uguale annuncio anche altre aziende molto importanti, americane e non. Non ci resta che attendere maggiori dettagli.