La tanto agognata e criticata connessione 5G farà il suo ingresso sul mercato a partire dall’inizio del prossimo anno. Si tratterà di una connessione rivoluzionaria rispetto ai propri predecessori 4G e 3G, perché non terrà conto solo della mera implementazione della velocità di connessione, ma soprattutto consentirà un’ampia integrazione dei servizi più disparati per l’individuo.

Dall’Internet of Things alle smart cities, dal settore security reinventato all’utilizzo ottimizzato nelle industrie e nelle aziende, le prospettive presentate dal 5G sono straordinariamente vaste.

Per poter rendere realtà questo progetto, però, gli investimenti da parte delle compagnie di telecomunicazioni sono stati ingenti. Si parla di 6,5 miliardi di euro investiti nella sola acquisizione delle frequenze, avvenuta tramite un’asta indetta alla fine della scorsa estate e portata a casa da Tim, Vodafone, Wind-Tre, Iliad e Fastweb (segnati in ordine di quantità di denaro investita). Le sole Tim e Vodafone, ad esempio, hanno messo sul piatto ben 2,3 miliardi di euro ciascuna.

Investimenti non di poco conto, se si considera che l’anno scorso è stato un anno molto particolare anche per un altro aspetto: la corsa al low-cost per l’arrivo di Iliad sul mercato.

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La bufera Iliad e il calo vendite

La società di telecomunicazioni francese, guidata dalla solida esperienza di Xavier Niels, ha infatti riscosso un insperato successo al suo debutto sulle reti nel maggio dello scorso anno, portando trasparenza, qualità (benché con qualche scossa di assestamento iniziale) e prezzi mai visti per ottenere bundle estremamente vantaggiosi e perlopiù all-inclusive.

L’emorragia di clienti dagli altri operatori ha determinato un crollo dell’indice ARPU, che quindi ha messo in crisi per la ridotta quantità di introiti per cliente durante lo scorso anno.

Per questo motivo, l’arrivo del 5G costituirà senz’altro, per le società di telefonia, un’occasione per rifiatare dall’affanno accumulato durante lo scorso anno. Per rimpinguare le casse, attestandosi su una media vicina a quella mondiale, le offerte per il 5G non scenderanno al di sotto delle 30 euro, e verosimilmente si attesteranno sulle 40/50 euro mensili.

Nei prossimi mesi seguiranno aggiornamenti, per il momento non ci resta che attendere novità dagli stessi operatori.