Da un report di test che mette a confronto le reti degli ultimi smartphone, il Pixel 2 risulta il migliore in quasi tutti i punti, con connessione LTE, mentre l’iPhone X è il più lento.

Per svolgere questi test, sono state incluse due varianti di iPhone X, una con modem Intel e un’altra con modem Qualcomm. Mentre per i restanti contendenti, il Galaxy Note8, Google Pixel 2 e LG V30 sono tutti alimentati con Snapdragon 835, il quale include l’attuale modem Qualcomm X16, leader nel settore.

Questi test sono stati eseguiti su LTE Band 4, ossia la banda più comune in Nord America. I test sono stati eseguiti sia su MIMO 2×2 sia su MIMO 4×4. Dato che l’iPhone X non supporta quest’ultimo, la seconda parte di test individua tre dispositivi simili l’uno contro l’altro. Dunque è qui che una combinazione di potenza del segnale e scelta dei componenti radio fa evincere quale telefono è migliore degli altri.

-85 dBm è il punto in cui il segnale è più forte mentre -130 dBm è dove il segnale si perde. Il grafico qui sopra include le due varianti di iPhone e i tre telefoni Android. iPhone X di Qualcomm risulta più lento degli altri, anche se di poco. Apple è stata accusata di aver intenzionalmente rallentato i modem di Qualcomm in passato. Si dice che sia per mantenere le prestazioni di rete coerenti tra i differenti modem.

Il grafico sottostante è invece l’analisi dei telefoni con 4x MIMO abilitato. Questa modalità di rete raddoppia le antenne trasmittenti e riceventi utilizzate per un throughput di rete potenzialmente molto più alto.

Con dei segnali più deboli, Pixel 2 ottiene prestazioni migliori rispetto a Galaxy Note8 e LG V30. Però, generalmente sono molto simili i risultati. Una volta esaminato più da vicino il campo del segnale più debole, si nota il punto chiave:

Pixel 2 è in grado di ottenere le velocità massima con il segnale più debole.

Ci si chiede se Apple rallenta o meno i suoi modem di proposito. Prevediamo una possibile ragione nell’attenersi al 2×2 MIMO e non optare per una connessione più veloce, questione di durata della batteria. Gli smartphone Apple, infatti, non sono apprezzati per la capacità della batteria, quindi l’azienda potrebbe aver bisogno di comprimerla ovunque. Questo potrebbe anche significare che rallenta i suoi modem e persino i suoi processori.