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Il nuovissimo OnePlus One è finalmente giunto nelle mani del team di iFixit che ha smontato lo smartphone per effettuarne il teardown, svelando delle importanti verità sul dispositivo.

Il OnePlus One è un ottimo smartphone, con una scheda tecnica ricca di caratteristiche che solitamente si trovano in dispositivi che costano il doppio del suo prezzo (ancora meno se si comprano dai bagarini cinesi), e che gli permettono di reggere bene il confronto con dispositivi quali il Samsung Galaxy Note 3 e il Galaxy S5. Per analizzare fino in fondo lo smartphone, i ragazzi di iFixit hanno deciso di smontarlo, potendo così assegnare al device un punteggio per la riparabilità, dove gli sono stati assegnati 5 punti su 10. Dal momento che lo smartphone presenta una riparabilità media, gli utenti più goffi dovrebbero stare abbastanza tranquilli perchè, in caso si rompesse qualcosa, non sarebbe troppo difficile ripararla. Sul OnePlus One è piuttosto facile quindi sostituire le viti e i componenti.

Il dispositivo viene fornito con una cover posteriore rimovibile, rendendo molto più facile l’accesso all’hardware. Tuttavia la batteria da 3100 mAh non è rimovibile ed è fissata con delle viti, il che richiede un certo lavoro per raggiungerlo. Il display da 5.5 pollici del OnePlus One è uno dei componenti più difficili da riparare.

Per quanto riguarda l’hardware presente sul OnePlus One, ecco di seguito la lista:

  • RAM Samsung K3QF7F70DM-QGCF 3 GB LPDDR3
  • processore Qualcomm Snapdragon 801
  • Code audio Qualcomm WCD9320
  • AGD2 2402 WX9DR
  • storage Toshiba THGBMBG9D8KBAIG eMMC 5.0 64 GB
  • Skyworks SKY77629-21 Power Amplifier Module
  • Qualcomm WCN3680 802.11ac/FM/BT 4.0 Combo Chip
  • Qualcomm WTR1625L RF Transceiver
  • Modulo di Front-End Skyworks SKY85709 WLAN
  • Controller touchscreen Synaptics S3508A

Alla luce di tutto ciò, voi comprereste il nuovo OnePlus One?

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“Nata a Parma il 18 Settembre 1991, da piccola passavo pomeriggi interi spiando mio cugino, da dietro le spalle, mentre giocava a Nintendo e Play Station. Crescendo, son passata ad avere io il joystick in pugno, e a picchiare duro a Tekken! ;) Appassionata dalla tecnologia in generale, dopo aver spolpato il mio vecchio telefono Bada, sono definitivamente passata ad Android, grazie al mio geek-fidanzato che mi ha trasmesso il pallino del Galaxy Nexus, ora inseparabile. Dalla fusione tra passione per la tecnologia e per la scrittura, nasce la mia collaborazione per TecnoAndroid.”