postepay truffeSono ormai milioni gli utenti che attraverso Internet gestiscono la Postepay e che, negli ultimi anni si ritrovano ad avere a che fare con associazioni fasulle intente ad usare ogni tipo di “tecnica” per truffare il prossimo: adesso anche tramite tantativi di phishing su Whatsapp. Sms oltre che alle semplici E-Mail.

Ad essere truffati sono proprio i clienti di società come la “Tim”, “Vodafone”, “Tre” e “Wind”, i proprietari di un conto PostePay che ricevendo un messaggio sul cellulare simile al seguente: (“Gentile cliente, se non visualizzi correttamente il messaggio segui il link https://bit.ly/2GSEr2y”) vengono reindirizzati ad una pagina fake di Poste Italiane in cui, dopo aver inserito i propri dati di login, si ritrovano vittime di frode.

Tantissime volte utenti si sono trovati davanti a mail beffarde e poco credibili come: “Gentile cliente, ha vinto un soggiorno in un Hotel 4 stelle alle Maldive! Ci fornisca i suoi estremi bancari per ricevere i biglietti.”, mail inviate da compagnie ingannevoli che oramai si fanno sempre più “furbe” creando appositamente siti falsi e pagine internet per sembrare più affidabili e mimetizzarsi sul Web.

Chi riceve questi messaggi è colto nel panico e non riflettendo bene su che cosa veramente gli venga chiesto, cede le informazioni e le credenziali che in seguito verranno utilizzate per svuotare il suo conto.

Sono stati segnalati infatti, molteplici tentativi di frode in cui un messaggio SMS o di WhatsApp viene inviato al possessore di una carta PostePay avvertendolo che la sua carta è stata, per un motivo non ben chiaro, bloccata. Il messaggio, scritto spesso in un italiano grammaticalmente scorretto, riporta anche il link necessario per poter accedere alla pagina internet in cui si può procedere allo sblocco della carta.

Postepay: truffe per i clienti TIM, WIND, Tre e Vodafone

Una vera e propria “pesca” di informazioni che fino ad oggi ha portato moltissimi clienti italiani ad essere ingannati. Dunque giunge fondamentale sapersi difendere dal Phishing e saper come reagire online ed ai messaggi sul nostro cellulare.

Innanzitutto, come già detto dagli istituti bancari, non vi verrà mai chiesto di fornire i vostri dati via mail o sms, per quanto possano essi sembrare veritieri. E’ necessario fare attenzione e tenere d’occhio i possibili metodi in cui il proprio ente voglia comunicarci un eventuale cambiamento del nostro contratto e, controllarne l’affidabilità sul sito ufficiale.

Esistono enti come la Polizia Postale che tramite il sito online si occupano dei problemi relativi al phishing e di come possono essere evitati errori più comuni. Inoltre è presente anche una pagina Facebook in cui vengono segnalati i messaggi tipo e pubblicati gli screenshot di quelli che possono essere i soggenti incriminanti.

La cautela non deve mai mancare, e sta nel nostro buon interesse far attenzione a non cadere vittime di questi raggiri.