chiave etilometro
Honda e Hitachi hanno brevettato la “chiave etilometro” con alcol test incorporato: un dispositivo che impedisce l’avvio dell’automibile qualora il conducente fosse ubriaco.

Il prossimo 12 aprile 2016, Honda e Hitachi presenteranno una “chiave etilometro“, un prototipo simile ad una smart key e con alcol test incorporato, in grado di riconoscere con un alto grado di sensibilità il vapore acqueo saturo nel respiro umano e, pertanto, di individuare la presenza di massicce dosi di alcol nell’organismo. Il dispositivo, mediante un intelligente sensore, potrà impedire all’auto di mettersi in moto qualora il conducente risulti ubriaco.

Il dispositivo verrà introdotto al pubblico in occasione della “SAE World Congress and Exhibit” di Detroit, il salone annuale della “Society of Automotive Engineers“.

Negli Stati Uniti e in Giappone, questi sistemi – chiamati comunemente “alcohol interlock” – sono piuttosto frequenti e vengono installati all’interno delle vetture. Il guidatore, infatti, deve soffiare dentro un’apposita fessura per azionare l’automobile, la quale si metterà in funzione soltanto se l’alito risulta “pulito” da etanolo. Da diversi anni, anche in Italia sono stati omologati tutti quegli apparecchi che possono misurare l’etanolo attraverso l’analisi dell’aria alveolare respirata; tuttavia, non sono stati ancora ammessi i dispositivi appartenenti al genere prodotto da Honda e Hitachi.

Nel corso dei prossimi mesi, lo strumento sarà lanciato sul mercato per effettuare una serie di test di collaudo. Avente le dimensioni di una smart key, questa “chiave etilometro” riesce a determinare il valore dell’alcol – ossia il livello di etanolo contenuto nel sangue e, quindi, presente nel corpo umano – grazie ad un sensore elettrochimico molto sofisticato che permette di rilevare, in soli 3 secondi, il respiro umano fino a 0,015 mg/L.

Dunque, Hitachi ha sviluppato una tecnologia davvero all’avanguardia, che isola il vapore acqueo saturo contenuto nel respiro umano. Quando il respiro viene esalato sul sensore – che è un isolante di ossido interposto tra gli elettrodi – il gas viene assorbito e crea una corrente elettrica tra gli elettrodi. In presenza di questo fenomeno, un sistema di micro elettrodi riconosce la tipologia di gas emesso. In conformità con le normative vigenti in Giappone, relative alla guida in stato di ebbrezza, il congegno risulta avere una migliore capacità di misurazione di gas che viene analizzata da tre diversi tipi di semiconduttori in grado di riconoscere l’etanolo, la sua metabolizzazione in acetaldeide e l’idrogeno.

Lo strumento messo a punto dai due colossi giapponesi, resistente ad eventuali sistemi di manomissione, entrerà in funzione prima che il conducente possa salire in automobile e indicherà sul display del veicolo il livello di alcol misurato. Qualora il guidatore fosse ubriaco, sul cruscotto si attiverà un allarme che, se ignorato, innescherà automaticamente il blocco di accensione della macchina, impendendone l’avvio.