ISIS
ISIS

Con l’aumentare degli sforzi dei governi per contrastare il terrorismo, aumentano anche gli sforzi dello Stato islamico che ormai diventa sempre più digitalizzato.

L’ISIS, acronimo di Islamic State of Iraq and Syria, ormai è diventato parte della nostra vita quotidiana. Il terrore che gli jihadisti cercano di seminare sembra essere più forte di qualsiasi altra buon proposito.

La tecnologia, dal canto suo, tenta di limitare al massimo l’avanzata di questo “stato ideologico”, caratterizzato dall’odio e dalla distruzione. Abbiamo visto, infatti, come molti social network, app di messaggistica e hacktivisti si siano attrezzati per fronteggiare l’evenienza.

Tuttavia, pare che lo Stato Islamico sia riuscito a sviluppare un’app di messaggistica istantanea con un discreto livello di criptatura, allo scopo di pianificare attentati in Europa in totale segretezza e lontano dagli occhi indiscreti dell’FBI e di tutte le altre organizzazioni anti-terrorismo.

App di messaggistica criptata ISIS

L’app in questione si chiama Alrawi.apk ed è stata scoperta dal Ghost Security Group (GhostSec) l’11 gennaio.

Come dichiarato da un responsabile del GhostSec, la criptatura non è così elevata come gli jihadisti vogliono far credere. Tuttavia, non si può escludere che gli stessi stiano compiendo ulteriori sforzi per rafforzare il sistema di criptaggio delle loro comunicazioni. Di conseguenza, il futuro dell’ISIS digitale potrebbe passare proprio dalle app di smartphone e tablet.

La notizia della scoperta dell’app arriva a soli tre mesi di distanza dalla scoperta di un altro applicativo denominato “Amaq Agency”, sviluppato a fini propagandistici e per riuscire a coinvolgere il maggior numero di estremisti nelle operazioni dello Stato Islamico.

Entrambi i tools utilizzano il Sistema Operativo Android e non sono presenti sul Google Play Store. Gli estremisti, per riuscire a comunicare tra loro, quindi, dovranno scaricare il codice dell’app tramite altre piattaforme, che si spera possano essere individuate prontamente e tempestivamente dalle organizzazioni anti-terrorismo.

In questa guerra al terrore, che ormai assume sempre più i connotati di un vero e proprio conflitto mondiale, si combatte su due fronti: quello militare e quello informatico. Gli sforzi per contrastare il terrorismo sono molti. Non ci resta che sperare, quindi, in una risoluzione quanto più pacifica possibile, perché si sa: la guerra non ha vincitori, ma solo vinti.