Google
Un esempio di “mi sento curioso”

Google lancia un nuovo servizio che stuzzica la curiosità ma può essere anche molto utile per informare. Ossia, il servizio ‘mi sento curioso’ o anche ‘curiosità’. Vediamo di seguito in cosa consiste.

Google ha pensato di abbinare alla casualità anche un modo per informare i cybernauti. Una sorta di gioco divertente che però fornisce utili informazioni di tipo storico, scientifico, ecc. Basta digitare sulla barra di ricerca parole quali ‘mi sento curioso’, ‘curiosità’ o ‘fatto curioso’ e apparirà qualche notizia informativa casuale come risultato della ricerca.

Se poi la notizia apparsa non ci appaga oppure sì ma ne vogliamo cerca di altre, non c’è bisogno di digitare nuovamente ‘mi sento curioso’. Bensì, sotto il testo del risultato della nostra ricerca, c’è anche un bottone blu con su scritto ‘Fai un’altra domanda’. Ed ecco che un’altra curiosità ci viene prontamente appagata.

Per ora il servizio ‘mi sento curioso‘ di Google sembra esserci solo con le parole inglesi: “fun facts”, curiosity o “I’m feeling curious”. Mentre in altre lingue da’ vita alla normale ricerca standard. Anche se cercate in francese “je suis curieux”, seconda lingua più parlata al Mondo dopo quella britannica. In svedese invece, “jag är Nyfiken”, da’ come risultato solo un film giallo…

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I risultati di questo nuovo servizio ‘mi sento curioso‘ sono estratti dal dizionario Knowledge Graph. E in effetti ciò suscita qualche dubbio sulla veridicità delle risposte. Ma pare che per l’88,2% di esse c’è da fidarsi. Non poco comunque. Del resto parliamo sempre di Big G.

Ad ogni modo, questa novità vi piace?