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Quando si abbina una carta di credito al proprio account sul Google Play è possibile acquistare le app a pagamento come dopotutto succede anche su Apple Store che però è stata portata in tribunale per una questione di “semplicità”

Lo store della mela infatti la scorsa settimana è stata citata per 32,5 milioni di dollari perchè molti utenti si lamentavano della semplicità con cui i propri figli potevano spendere inconsapevolmente i soldi. C’è stato un caso infatti un cui un bambino di 5 anni ha spesso 2.500,00 dollari con l’iPad dei propri genitori. Apple è subito corsa ai ripari cambiando le politiche del proprio store e aggiungendo una nota su come è possibile acquistare le app.

Alcune voci oggi hanno sollevato lo stesso problema sullo store di Google sul quale a quanto pare è ancora più facile fare acquisti in modo rapido e spesso inconsapevole.

Per esempio quando si va ad acquistare un’app o un gioco pagamento dando l’autorizzazione necessaria alla transazione per qualche strano motivo per la mezz’ora successiva all’acquisto l’utente può spendere e acquistare servizi in-app soltanto con un click e senza nessuna autorizzazione.

Google quindi sicuramente non vorrà arrivare dove è arrivata Apple e speriamo correrà subito ai ripari per tutelare gli utenti che potrebbero evitare in massa di inserire le proprie credenziali di pagamento per evitare brutte sorprese.

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