Dead Trigger 2 (1)

Dead Trigger 2 il sequel del primo fortunato e bellissimo gioco di Madfinger è ormai da qualche giorno sul Play Store e lo abbiamo testato a lungo prima di recensirlo.

L’epidemia che affligge il pianeta terra continua e, anzi, si è fatta anche più invasiva rispetto alla prima versione di Dead Trigger trasformando alcuni esseri umani in mostri contaminati che irradiano radiazioni nocive per la salute del nostro personaggio oppure in mostri che si fanno esplodere o che vi sputano addosso una sostanza gelatinosa che vi tramortisce e fa perdere il senso dell’equilibrio e della mira. Tutto questo condito da una serie di zombie, uomini e donne, tutti rinnovati e anche di etnie diverse a seconda del continente in cui andrete ad intervenire.

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Gameplay.

La storia di base è sempre la stessa, non ci aspettavamo e non volevamo fosse diversa, uccidere zombie. Fin dalle prime schermate dovrete scortare alcuni personaggi al vostro nascondiglio dove vi aiuteranno a costruire armi, analgesici, esplosivi e a migliorare la vostra mira o la quantità di salute.

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Nelle varie missioni che si possono fare sarete guidati da una freccia, posta in alto della schermata, in modo che non possiate perdervi o perdere tempo nel cercare la giusta direzione. Prima di iniziare qualunque missione è possibile scegliere il livello di difficoltà da facile, normale a difficile con diverse monete in palio a seconda della difficoltà scelta.

Le missioni sono diverse e con diversi scopi si va dalle campagne Storia a Operazioni, Assalto, Rifornisci, Potenza, Cerca e distruggi. Ora il nostro personaggio potrà affrontare diverse situazioni come attacchi dall’alto in elicottero e fare “pulizia” prima di atterrare e fare fuori i pochi zombie rimasti.

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In molte missioni sarà possibile ricaricare le munizioni in alcuni punti dedicati, sarà possibile barricare delle entrate per ritardare l’arrivo di altri zombie, raccogliere proiettili uccidendo gli zombie (molto più del primo episodio).

Molte le differenze rispetto al primo Dead Trigger, ora abbiamo un nascondiglio in cui dobbiamo attendere che vengano costruite armi, analgesici ed esplosivi quindi i tempi del gioco si sono allungati; non ci troviamo più a combattere in un’unica città ma sull’intero pianeta; gli zombie sono molto più difficili da uccidere e le armi si possono costruire solo dopo aver trovato i vari progetti necessari all’armaiolo. Persino i bidoni di benzina sono più difficili da far esplodere se vi trovate distanti da loro, ora si utilizzano molto di più le bombe a mano che in caso di grandi ondate di zombie o di zombie speciali, i “boss”, sono assolutamente necessarie.

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Non è più presente la slot machine che regalava premi, ora si è molto più spinti ad effettuare acquisti in app in particolare dell’oro che parte da un minimo di 2,58€ per 150 “Gold”.

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Grafica.

La grafica è certamente uno dei punti di forza di questo gioco, nettamente migliorata rispetto alla prima versione o forse è semplicemente diversa. Ora la grafica, e anche come si sviluppa la storia, ricorda molto più un gioco da console e, forse, l’intento era proprio questo visto che Dead Trigger 2 è anche compatibile con i gamepad.

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Buona la musica che però preferisco tenere bassa per godermi tutti gli effetti sonori del gioco e le varie frasi che ora può dire il nostro personaggio, “Hasta la vista baby” ne è un esempio. Molto meno splatter del precedente con gli effetti di sangue che vanno attivati e che, comunque, non sono all’altezza del suo predecessore.

Conclusioni.

Ottima la grafica, ottima la fluidità, migliorata la storia, molto più gioco da console che da schermo touch. Ma questo basta a renderlo una degna sequenza della prima versione di Dead Trigger? Secondo me no. Intendiamoci il gioco è molto bello e impegnativo, ma per chi come me ha amato, giocato e continua a giocare al primo Dead Trigger probabilmente si aspettava qualcosa di diverso o meglio di più simile.

Queste le cose che non mi sono piaciute: gli effetti di sangue sono una componente fondamentale in questo tipo di gioco e in Dead Trigger 2 non ci sono o almeno non sono così evidenti, ora bisogna essere per forza connessi ad internet per poter giocare, si è spinti molto di più ad effettuare acquisti in app, bisogna attendere (a meno di spendere gold e quindi soldi veri) per avere qualunque cosa dal nascondiglio anche i tanto decantati polli razzo.

Queste le cose che mi sono piaciute: migliore grafica, cura per i dettagli, le diverse ambientazioni, la storia, la possibilità di poter scegliere la difficoltà di ogni singola missione e la possibilità di poter settare i comandi a nostro piacere.

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In conclusione se non avete mai giocato al primo Dead Trigger questo gioco sarà quasi la perfezione per voi, se invece avete giocato alla versione precedente potreste storcere un po’ il naso.


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