ChatGPT verso la CHIUSURA in EUROPA, ci pensano Francia, Germania e Irlanda

Sono ormai giorni che si discute delle notizie che riguardano la chiusura, o meglio il blocco in Italia per quanto concerne la nuova intelligenza artificiale di OpenAI, chiamata ChatGPT. Il garante della privacy ha ritenuto opportuno bloccare il tutto, con il componente del collegio dei garanti Guido Scorza che in occasione del report 2023 dell’Osservatorio per il Giornalismo Digitale ha rilasciato alcune dichiarazioni.

Queste hanno riguardato proprio il blocco in Italia, con Scorza che ha sottolineato: “Si tratta di un servizio che è un aspirapolvere di dati personali, anche perché ho l’impressione gli si racconti anche più di quello che raccontiamo di noi nella dimensione social che è già tantissimo”. Non finisce però qui, visto che il componente del collegio all’interno del rapporto va a sottolineare anche che “la quantità industriale di dati personali e non personali che oggi quell’algoritmo usa per fornire le risposte. Nessuno di noi della circostanza che questo sia avvenuto si è reso conto perché non siamo stati informati e a nessuno è stato chiesto se si volesse contribuire o no”.

 

ChatGPT: al blocco pensano anche altre nazioni in Europa

Durante le ultime ore è rimbalzata un’altra notizia: anche Francia, Germania ed Irlanda starebbero valutando di bloccare ChatGPT.

Le autorità tedesche ad esempio starebbero già pensando di unirsi all’Italia, imponendo il ban. Per quanto riguarda il garante irlandese, ci sono conferme riguardo ad un suo contatto con l’Italia. Un portavoce avrebbe infatti riferito di seguire il regolatore italiano: “Ci coordineremo con tutte le autorità di protezione dei dati dell’UE in relazione a questa questione”.

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