Vi è mai capitato di notare che all’improvviso la batteria del vostro smartphone scendesse di carica in modo repentino senza una spiegazione plausibile ? A quanto pare un possibile colpevole finalmente ce l’abbiamo, si tratta di Facebook messenger, ciò potrebbe essere legato ai “negative test” che l’app del social di Zuckerberg esegue per testare funzionalità (ad esempio per verificare quanto tempo l’app impiega per caricare un’immagine) o per la risoluzione di problemi.

A rilasciare la notizia è stato proprio un ex dipendente di Facebook che ha lavorato all’applicazione Messenger, George Hayward, il quale ha sottolineato che sottoporre i device ad una pratica di questo tipo può essere decisamente pericoloso sia perchè rovina l’esperienza d’uso del device, sia perchè potrebbe non consentire agli utenti di comunicare con servizi di emergenza a causa della batteria scarica del device.

 

L’opposizione del dipendente che gli è costato il lavoro

Sostanzialmente a far perdere il lavoro al dipendente è stato proprio il suo opporsi all’attivazione di uno di questi negative test, quest’ultimo ha infatti raccontato: “Ho detto al mio manager che questa condotta avrebbe potuto danneggiare qualcuno”, ma in tutta risposta ha ricevuto un libro che spiegava come muoversi dal titolo How to run thoughtful negative tests: “Non ho mai visto un documento più orribile in tutta la mia carriera”, egli ha continuato a seguire la sua idea morale spiegando che non ritiene giusto danneggiare qualcuno a sua insaputa.

L’esperto dati licenziato a metà Novembre aveva intentato causa contro Meta proprio per questo supportato dall’avvocato Dan Kaiser, causa ritirata però per via di alcune clausole nel contratto firmato da Hayward con Meta, che lo hanno portato a discutere la sua causa in arbitrato.

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