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Il vaccino Pfizer rappresenta una soluzione fondamentale in questo inverno e nella relativa campagna contro il Covid. Tanti cittadini italiani in queste settimane saranno chiamati per la somministrazione del cosiddetto “booster”, la terza dose garantita a cinque mesi di distanza dal primo ciclo vaccinale.

 

Pfizer, in inverno una nuova versione del vaccino

In Italia le operazioni per le somministrazioni delle terze dosi di Pfizer sono già partite dal pieno autunno. Se ad Ottobre e Novembre, i cittadini interessati dal “booster” di Pfizer erano prevalentemente i cittadini con fragilità (persone con malattie pregresse, anziani e residenti nelle RSA), da Dicembre la terza dose interessa tutta la popolazione adulta. L’adesione alla campagna vaccinale in queste settimane è più importante che mai, anche per arginare la diffusione di nuove varianti.

La comunità scientifica, ad esempio, è in allerta per la variante Omicron, isolata a fine Novembre in Sudafrica, è già diffusa in Europa e negli Stati Uniti. Ancora non ci sono dati certi che attestano la copertura o meno degli attuali vaccini ad mRNA (Pfizer e Moderna) contro Omicron. La casa farmaceutica americana è tuttavia al lavoro per “aggiornare” il suo siero: una modifica al codice genetico del vaccino non è quindi impossibile.

I lavori di aggiornamento di Pfizer per la variante Omicron già sono partiti. In base alle dichiarazioni dei dirigenti della casa farmaceutica, il nuovo farmaco dovrebbe essere pronto entro il mese di Marzo. Anche se non ci sono informazioni circa un’alta pericolosità della variante, il timore che con Omicron si possa assistere ad una ulteriore catena di contagio è molto elevato.

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