IPTV: cosa è successo a chi è stato beccato dalla Guardia di Finanza

Il campionato è iniziato ormai da più di un mese e gli utenti stanno ancora brancolando nel buio in alcuni casi. Sono infatti moltissime le persone che non sanno dove seguire la propria squadra del cuore e per questa motivazione si attengono a soluzioni tutt’altro che ortodosse. Gli abbonamenti pirata di tipo IPTV sono quelli più utilizzati, visto che permettono di avere tutto per soli 10 € ogni mese. La Guardia di Finanza però è sulle tracce di tutti i trasgressori, i quali potrebbero finire in un vortice senza fine riguardante tanti guai con la legge.

L’uso delle VPN ha contribuito alla crescita di questi servizi. Sfruttata in modo legale, una VPN è un servizio consigliatissimo e facile da usare essendo protetti in rete, e che se usato con i più noti servizi di streaming (Netflix, Amazon Prime Video) da accesso a cataloghi più vasti. NordVPN, la migliore VPN attuale, offre un ottimo servizio ed è in offerta con un prezzo scontatissimo.

 

IPTV: ecco cosa succede a tutti coloro che vengono beccati dalla Guardia di Finanza in flagrante

Più volte gli utenti sono stati beccati in possesso di un abbonamento pirata, proprio come è accaduto durante le ultime settimane a Piacenza. 240 persone sono state identificate dalla Guardia di Finanza che ora procederà ad elevare alcune sanzioni molto corpose. Si tratta infatti di multe che partono da un minimo di 1000 €.

Il susseguirsi di azioni di contrasto sempre più frequenti ed efficaci sono il risultato della stretta collaborazione tra industria e forze dell’ordine, a cui vanno i nostri ringraziamenti per l’impegno nella lotta ad un fenomeno criminale che danneggia l’intera industria sportiva, dallo sport amatoriale, agli appassionati, fino ai detentori dei diritti e i broadcaster, distruggendo posti di lavoro e creatività“.