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Fanno davvero paura le dichiarazioni di Facebook in merito a Instagram. Il The Wall Street Journal ha recentemente pubblicato una ricerca interna segreta sviluppata dalla nota azienda fondata da Mark Zuckerberg. Quello che vi è scritto sta spaventando molti psicologi e sociologi e segna uno spaccato adolescenziale e giovanile davvero fragile e preoccupante. Scopriamo insieme tutti i dettagli di questo scoop che sta facendo scalpore in tutto il mondo.

 

Facebook: una ricerca interna incriminerebbe Instagram

A conferma di quanto i risultati di questa ricerca interna siano veri e spaventosi c’è la recente decisione di Facebook nel rendere facoltativa la visualizzazione dei “like” su Instagram. Molti si erano chiesti il perché di questa scelta e oggi, grazie al The Wall Street Journal lo abbiamo capito.

Il 32% delle adolescenti afferma che quando si sente male con il proprio corpo, Instagram le fa sentire peggio. Gli adolescenti incolpano Instagram per gli aumenti del tasso di ansia e depressione“. Sono queste le parole contenute in due delle diverse slide di presentazione relative alla ricerca interna svolta da Facebook in merito alle conseguenze che ha il social network sui giovani.

Facebook sa che Instagram è tossico per le ragazze adolescenti” è il titolo pubblicato dal The Wall Street Journal qualche giorno fa. Purtroppo però il famoso social network sembra non aver preso sul serio la situazione, anzi pare stia minimizzando, da quanto si apprende nell’articolo del noto quotidiano internazionale di New York.

 

La risposta di Instagram

Non è tardata la risposta di Instagram, social network acquisito ormai da tempo dal Gruppo Facebook. Ecco quanto dichiarato dalla viva voce di Karina Newton, Head of Public Policy di Instagram:

Il Wall Street Journal ha pubblicato oggi una storia sulla ricerca interna che stiamo facendo per comprendere le esperienze dei giovani su Instagram. Sebbene la storia si concentri su una serie limitata di risultati e li getti in una luce negativa, sosteniamo questa ricerca. Dimostra il nostro impegno a comprendere problemi complessi e difficili con cui i giovani possono lottare e informa tutto il lavoro che facciamo per aiutare coloro che stanno vivendo questi problemi“.

Resta comunque il fatto che sempre più elementi rivelano come, in taluni casi, i social network risultino pericolosi per giovani e adolescenti. Un esempio? Le ormai conosciute e pericolose challenge che possono rivelarsi letteralmente fatali.

FONTEThe Wall Street Journal