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Brutte notizie dal fronte economia, soprattutto per quanto concerne Fisco e contribuenti. Per questi ultimi il ritorno dalle vacanze sarà più traumatico del solito. Il perché è presto detto. L’Agenzia delle Entrate Riscossione ha confermato l’incubo. Infatti, per questo mese è prevista la partenza di 4 milioni di cartelle esattoriali arretrate. Sbloccate al 31 agosto 2021, la loro destinazione è verso tutti i contribuenti che ancora devono versarle perché congelate dal Covid-19 da marzo 2020. Scopriamo insieme tutti i dettagli e come far fronte a questo tsunami fiscale.

 

Cartelle esattoriali: al via quelle congelate a marzo 2020

Sono circa 4 milioni le cartelle esattoriali pronte a raggiungere altrettanti contribuenti in debito con il Fisco. Questa volta non per loro inadempienza o difficoltà, ma per una serie di provvedimenti volti a far fronte unito affinché il Covid-19 non facesse anche strage di aziende e liberi professionisti. C’è però un’aggiunta doverosa da specificare.

Come ben spiega un articolo pubblicato sul noto quotidiano nazionale Il Sole 24 Ore, si tratta di cartelle esattorialiriferite prevalentemente ai ruoli che gli enti creditori hanno affidato all’agente della riscossione in prossimità dell’inizio della sospensione conseguente all’emergenza Covid, quindi marzo 2020“.

 

Riparte tutto insieme: pignoramenti, ipoteche e fermi amministrativi

In poche parole sta ripartendo tutto, tranne che l’economia. Questi saranno giorni di inferno per chi non è in regola con il Fisco. Ripartiranno pignoramenti, ipoteche e fermi amministrativi e – specifica sempre Il Sole 24 Ore – “saranno riattivate anche le verifiche delle pubbliche amministrazioni per pagamenti oltre 5mila euro“.

Lo aveva annunciato anche Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’Agenzia delle Entrate, che, in merito alle cartelle esattoriali da riscuotere, aveva dichiarato in un’intervista al noto quotidiano:

Per evitare un ingorgo difficilmente gestibile, abbiamo previsto un piano di smaltimento che consente una distribuzione nel tempo in coerenza con i termini stabiliti dal legislatore, a cominciare dagli atti in scadenza“.

Insomma, per ora non ci resta che attendere sulla soglia e capire come agirà il Governo Draghi in merito alla bomba cartelle esattoriali di settembre.

FONTEIl Sole 24 Ore