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L’avvertimento dell’OMS è chiaro, a breve la variante Delta del coronavirus risulterà essere quella dominante in Europa. Non si tratta di un avvertimento che spera in un cambio delle politiche attive per ridurre il numero dei contagi, ma piuttosto una sentenza rispetto a quello che succederà. Il ceppo è già in circolazione e la sua capacità di contagiare rapidamente gli permetterà di diventare quello più diffuso senza problemi.

Il Regno Unito, come già detto molto volte, è l’esempio da guardare. Un paese che è riuscito a quasi debellare la circolazione del virus si è ritrovato nuovamente quello con i numeri giornalieri più alti nel continente. Il merito è proprio della variante Delta che ha una contagiosità del 60% maggiore rispetto a quella inglese che a sua volta era il 50% più contagiosa del virus originale.

 

Variante Delta: il destino dell’Europa

Risulterà un problema per i paesi più indietro a livello delle vaccinazioni. Se da un lato i numeri nel Regno Unito sui nuovi casi parlano chiaro, anche quelli sui morti o sulle ospedalizzazioni lo fanno. I vaccini sono comunque in grado di impedire i casi più gravi causati dalla variante Delta. Facendo un esempio, in Italia ci si potrebbe aspettare uno scenario simile, ma in altri paesi no.

Ci sono diversi paesi che non superano il 40% delle popolazione vaccinata e molti altri che non raggiungono il 50%. Se da un lato ci si può rassicurare che i più deboli dovrebbero aver ricevuto le dosi, la variante Delta ha dimostrato comunque di essere un problema per i più giovani.