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In Italia i numeri dei contagi sono sempre più bassi giorno dopo giorno e insieme al numero delle vaccinazioni fatte è stato quindi possibili ridurre alcune delle restrizioni più pesanti. Detto questo, c’è comunque un grosso rischio attualmente legato ai casi di Covid-19 dovuti alla variante Delta, quella che prima era conosciuta come variante indiana. Il rischio è un ritorno della famigerata Zona Rossa.

La percentuale dei contagi giornalieri dovuti a tale variante sono in salita e l’esempio dello scenario possibile è sotto gli occhi di tutti, il Regno Unito. Il numeri nel paese recentemente uscito dall’Unione Europea parlano chiaro, più di 20.000 nuovi casi ogni giorno nonostante le vaccinazioni. Per questo motivo qualche esperto sta tornando a parlare del rischio di una nuova Zona Rossa.

 

Zona Rossa: il rischio della variante Delta

Appena un paio di giorni fa la variante Delta era il responsabile del 20% dei nuovi casi e adesso risulta già più alto. Nel Regno Unito è il 99%. Il problema di una nuova Zona Rossa, o di nuove, è il fatto che già attualmente potrebbe essere solo troppo tardi. C’è da sottolineare che queste paure mettono in conto già lo scenario peggiore rispetto a quello che potrebbe succedere.

Un altro aspetto da considerare quando si parla della situazione del Regno Unito riguarda il numero delle ospedalizzazioni il quale è molto basso nonostante i numeri generali di nuovi casi. L’Italia non ha una percentuale di vaccinazione uguale al suddetto paese, ma al tempo stesso stesso la maggior parte delle vaccinazioni sono state fatte con Pfizer e non con AstraZeneca. Quest’ultimo offre una maggiore protezione ed evita maggiormente la necessità di ospedalizzare. Il numero di persone che vengono ricoverate è importante per determinare una Zona Rossa quindi va considerato anche questo.