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È stata una settimana di dibattiti quella appena trascorsa in merito ai vaccini. L’idea che la vaccinazione eterologa potesse diventare obbligatoria aveva diviso il Paese in due. Da una parte quelli d’accordo che, affidandosi alle dichiarazioni degli esperti, non vogliono rallentare la campagna vaccinale. Dall’altra quelli contrari che vedevano una lesa libertà di scelta. Ad ogni modo oggi arrivano dichiarazioni di pace. Roberto Speranza tranquillizza: nessun obbligo sulla somministrazione dei vaccini durante la seconda dose. Anche Mario Draghi sostiene questa posizione. Ecco tutti i dettagli e le loro dichiarazioni.

 

Vaccini anti Covid-19: Speranza dice no all’eterologa obbligata

Nessuna obbligatorietà sui vaccini“. Sono queste le parole che hanno rassicurano una buona fetta dell’Italia che, dopo aver fatto la prima dose di AstraZeneca, aveva timore di dover subire obbligatoriamente l’eterologa.

Ma cos’è questa “eterologa”? Si tratta del cosiddetto crossing vaccinale, ovvero somministrare alla seconda dose vaccini differenti rispetto a quello della prima. In diversi Paesi, sia in Europa che nel mondo, ciò avviene. In Italia l’idea era quella di applicare questo metodo a chi aveva ricevuto la prima dose con AstraZeneca.

Nel nostro Paese è stato disposto l’obbligo per il vaccino anti-Covid per gli operatori sanitari e ciò è giusto, ma in questo momento non c’è la previsione di altri tipi di obbligatorietà. Vediamo una risposta positiva dei nostri cittadini e la campagna continuerà“.

Sono queste le parole rassicuranti del Ministro Speranza in merito alla seconda dose dei vaccini. Nessuno quindi, contro la sua volontà, riceverà la seconda dose prodotta da un’altra azienda rispetto ad AstraZeneca.

 

Anche Mario Draghi calma gli animi

Anche la recente dichiarazione di Mario Draghi in merito all’eterologa sui vaccini sta tranquillizzando gli animi. Parlando per esperienza, avendo ricevuto la prima dose di AstraZeneca ha detto:

Se uno ha meno di 60 anni e gli è stato proposto di fare l’eterologa ma non vuole, questa persona è libera di fare la seconda dose di Astrazeneca purché abbia il parere del medico e il consenso informato, bene“. Quindi nessuna preoccupazione in merito, libertà di scelta sui vaccini, ma attenzione: “La cosa peggiore che si può fare è non vaccinarsi o vaccinarsi con una dose sola“.

 

FONTEAnsa.it