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Negli scorsi dodici i Bitcoin ci hanno un certo senso abituato male. Il valore è continuato a salire con pochi ribalzi verso il basso, anche se ci sono stati. Un singolo token ha raggiunto un costo così alto che non ci si faceva più caso alle piccole fluttuazioni e quindi ci si è quasi dimenticati della volatilità della criptovaluta. Ieri ci è stato ricordato.

Nel giro di un paio di un giorni il valore è sceso di 10.000 dollari. Ancora più in piccolo, nel giro di qualche ora è crollato di 8.000 dollari e a continuare con questo trend, in 40 minuti è sceso di 4.800 dollari. In questo momento la criptomoneta si è stabilita sui 55.000 dollari.

 

Bitcoin: un nuovo rally

Ora la domanda sorge spontanea, cosa è successo per aver fatto spaventare una fetta di investitori tanto che hanno venduto in massa i loro Bitcoin? Sono trapelati diversi rapporti che erano stati attribuiti al Tesoro degli Stati Uniti. Si parlava di possibili azioni per reprimere il riciclaggio di denaro sporco proprio attraverso risorse digitali come le criptovalute.

Per qualcuno questo potrebbe essere stato un colpo pesante mentre per altri è stato solo un fastidio, soprattutto per gli investitori di lunga data. In ogni caso, ormai i Bitcoin e le criptovalute in generale hanno raggiunto una popolarità mai vista e sembra che siano arrivate per restare. Riuscirsi a guadagnare rimane una cosa non da tutti, ma per certo la situazione è molto diversa rispetto a quella c’era solo un paio di anni fa e i valori stanno tutti salendo.