Nvidia ha avvertito gli acquirenti che la nuova GPU RTX serie 30 probabilmente non sarà sufficiente per produrre PS5 e Xbox Series X sufficienti per soddisfare tutti i consumatori.

“La domanda continua a superare l’offerta, mentre le scorte rimangono piuttosto scarse. Ci aspettiamo che la domanda continui a superare l’offerta per gran parte di quest’anno”, dichiara Colette Kress, vicepresidente esecutivo e chief financial officer di Nvidia. La carenza di chip è la conseguenza di una serie di problemi. La prima ragione, forse la più ovvia, è la pandemia. Con la chiusura delle fabbriche, i produttori di chip hanno riscontrato molte difficoltà.

Un altro fattore è l’outsourcing. Il mondo una volta faceva affidamento su 30 aziende per produrre chipset, nel tempo quel numero si è ridotto a due: Samsung e Taiwan Semiconductor Manufacturing (TSMC), che forniscono la stragrande maggioranza dei chip utilizzati in commercio. Tra l’altro, i dispositivi che necessitano il supporto di un chip sono a loro volta in aumento. Bisogna fare i conti con il settore delle auto super tecnologiche, i sistemi elettronici e così via. Sembra improbabile che tali preoccupazioni spariranno presto.

Scarseggiano le scorte di Chipset, impossibile produrre molte PS5 e Xbox Series X e S

Il produttore di semiconduttori Intel ritiene che, nonostante l’incremento della produzione nei prossimi mesi, una soluzione adeguata potrebbe richiedere anni. “Crediamo di avere la capacità di aiutare”, annuncia il CEO dell’azienda Pat Gelsinger, “Penso che ci vorranno un paio d’anni prima di fronteggiare davvero il problema”, dichiara, parlando delle conseguenze di questa pandemia.

Il risultato precario di tutti questi fattori è diffuso in qualsiasi settore lavorativo. La nuova PlayStation 5, ad esempio, è così difficile da acquistare che in Giappone ha provocato una rivolta. PS5 e Xbox Series X e S, quindi, sono state colpite dalle stesse problematiche. “È difficile per noi aumentare la produzione della PS5 a causa della carenza di semiconduttori e altri componenti”, ribadisce Hiroki Totoki, chief financial officer di Sony.