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Notizia dell’Ansa di qualche giorno fa è l’accordo di licenza firmato da Google con diversi editori di quotidiani e periodici nazionali e locali. Non solo porteranno vantaggi remunerativi a questi ultimi, ma anche i lettori potranno leggere finalmente quelle notizie che mostravano solo 3-4 righe dell’articolo completo.

Ecco tutti gli accordi, gli editori coinvolti e cosa succederà grazie all’arrivo anche in Italia di Google News Showcase.

 

I vantaggi di Google News Showcase per gli editori

Quali sono i reali vantaggi per gli editori che hanno sottoscritto questo accordo con Google per News Showcase? È proprio il colosso di Mountain View a dare una risposta.

News Showcase permetterà agli editori di rafforzare la propria relazione con i lettori, sviluppare nuovi modelli per la monetizzazione dei contenuti e trarre beneficio dall’aumento di traffico verso il proprio sito. Sarà disponibile in Italia nei prossimi mesi“.

In altre parole Google, rispettando i diritti contenuti nell’Articolo 15 della Direttiva Europea sul Copyright, offre anche la possibilità per giornali e periodici non solo di una remunerazione, ma anche di maggiore visibilità. Questo produrrà nuovi consensi in merito a un quotidiano o a una rivista finalizzando così ulteriori abbonamenti.

Ma chi sono gli editori che hanno firmato l’accordo con Google? Ecco l’elenco completo ad oggi conosciuto e pubblicato in un articolo su Ansa.it.

Per quanto riguarda i quotidiani più conosciuti troviamo: Corriere della Sera, il Sole 24 Ore, il Fatto Quotidiano, Il Foglio, Il Giorno, ilGiornale.it, Libero, Il Mattino, Il Messaggero, La Nazione, il Resto del Carlino e Il tempo. Si sono accordati con Google anche: Fanpage, Il Gazzettino, IVG.it, Milanotoday, Romatoday, Gruppo Corriere, Caltagirone Editore, Gruppo Monrif, Ciaopeople, Citynews e RCS Media Group.

 

Nuove opportunità per i lettori

Ovviamente in ogni accordo che stipula Google non possono mancare i vantaggi per gli utenti. Ecco quali sono le opportunità per i lettori secondo Big G.

Come parte del nostro accordo di licenza con gli editori, offriremo anche la possibilità ai lettori di accedere a contenuti selezionati dietro paywall“. Insomma questo sistema permetterà di conoscere meglio il lavoro di una redazione e approfondire una notizia, permettendo all’editore di incoraggiare la sottoscrizione di un abbonamento”.

In altre parole sarà Google a pagare al posto degli utenti. Inoltre ciò incentiverà il lettore ad affezionarsi a un editore piuttosto che a un altro così da sottoscrivere un abbonamento. Nondimeno non saranno cancellati completamente gli abbonamenti, ma ciascuna testata giornalistica potrà decidere quale contenuto a pagamento rendere libero su Google. Tanto a pagare c’è “Pantalone”, o meglio Google News Showcase per l’Italia.

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FONTEAnsa