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Ancora una volta Facebook si trova sotto indagine da parte delle autorità preposte, questa volta nel Regno Unito. Il motivo di tutto questo è relativo all’uso dei dati privati degli utenti che la compagnia fa. Nello specifico, l’Autorità per la concorrenza e i mercati ha individuato in questa pratica poi un risvolto di concorrenza sleale nei confronti degli altri operatori del mercato.

Nello specifico, l’accusa è che Facebook utilizzi i dati personali per avere un vantaggio diretto sul Market Place del social e sulla pubblicità a discapito degli store delle altre piattaforme. Ora bisogna come e quanto tempo ci vorrà per vedere questa indagine raggiungere un punto degno di nota.

 

Facebook e gli altri colossi: la privacy degli utenti

I dati privati degli utenti di tutti quei servizi proposti dai colossi è sempre stato un argomento spinoso. Negli anni l’attenzione in merito è cresciuta tanto che sono nate diverse leggi regionali e internazionali. Questo non basta e sempre più spesso compagnie come Facebook si ritrovano a difendersi in sedi ufficiali.

Facebook vive sui dati degli utenti. Solo banalmente, riuscire a fornire annunci pubblicitari mirati gli permette di arrivare a guadagnare decine di miliardi all’anno. Non avere questa possibilità potrebbe far saltare l’intero castello. Non a casa di recente, quando Apple ha cambiato la propria politica sulla privacy, trai due è nato uno scontro importante.

Garantire una sicurezza molto più ampia delle proprie informazioni agli utenti potrebbe cambiare radicalmente l’aspetto dell’Internet che tutti noi conosciamo. Attualmente risulta difficile provare a immaginare cosa sarebbe successo se attori come Facebook non avrebbe potuto avere accesso a tutto quello che hanno ora.