truffeTorniamo a parlare delle truffe che affliggono gli automobilisti. I malviventi stanno diventando sempre più furbi e per portare avanti i loro lasci propositi spesso si affidano all’ingegno. Grazie ad alcuni sotterfugi sono in aumento i casi di furti di veicoli. Tra le tecniche utilizzate due stanno riscuotendo particolare successo. Parliamo delle truffe dello specchietto e di quella della bottiglietta di plastica. Entrambe molto semplici da attuare possono portare al furto del veicolo in men che non si dica. Ecco come funzionano.

Truffe: la tecnica dello specchietto e quella della bottiglietta

 

La prima delle due truffe da cui vogliamo mettervi in guardia è conosciuta come la truffa dello specchietto. Questa tecnica sfrutta il senso civico del guidatore e la preoccupazione per un possibile incidente. Per portare a termine la truffa il lestofante di turno finge un incidente; la frode consiste nel fingere che lo specchietto della macchina, da qui il nome, della vittima abbia urtato il truffatore. Quando la vittima scende dalla macchina per sincerarsi delle condizioni del finto incidentato ecco che viene rubata la vettura.

L’altra frode invece si mette in atto utilizzando una semplice bottiglia di plastica. La bottiglia viene incastrata in una delle ruote del veicolo della vittima in modo da causare un rumore durante la guida. Quando l’automobilista si fermerà per controllare da cosa possa dipendere il rumore arriverà per i malfattori di turno il moneto di agire. Facendosi forti della distrazione della vittima, si premureranno si saltare a bordo per dileguarsi. L’unico modo per evitare di cadere in queste trappole è quello di scegliere sempre zone sicure per parcheggiare il proprio veicolo e di aver cura di controllare lo stato della macchina prima della partenza.