Asteroide

Sono molti gli oggetti che ogni giorno vengono monitorati nello spazio. Tra questi quello che cattura maggiore interesse per potenziale pericolosità è l’asteroide. Ce n’è proprio uno a rischio impatto con il nostro pianeta e la NASA avrebbe già una possibile data.

 

Un asteroide a rischio impatto con la Terra. La NASA ha comunicato la data

Un asteroide è un piccolo corpo celeste che per composizione è molto simile alla Terra. Solitamente sono di piccole dimensioni, con un diametro inferiore al chilometro. Vagano per lo spazio e spesso sono innocui. Non mancano però anche quelli di dimensioni più importanti e pericolosi. Alcuni tra questi possono anche direzionarsi sulla traiettoria della Terra. È stato il caso di un asteroide caduto nella regione Cinese. Fortuna vuole che il punto di impatto fosse una zona disabitata, ma quali danni causerebbe un corpo dal diametro di sette metri in caduta libera su una zona abitata? Meglio immaginarlo solamente.

Quello in questione, e che la NASA sta monitorando, si chiama 2009 JF1 e ha un diametro di 13 metri. Questo asteroide potrebbe avvicinarsi al nostro pianeta e non sarebbe l’unico. Quinto tra quelli a rischio impatto con la Terra, la NASA ne ha calcolato il rischio basandosi non solo sull’orbita, ma anche sulla velocità e sulla dimensione. Sebbene possa essere solo un’ipotesi, lo studio ha calcolato anche una possibile data di impatto. L’asteroide dovrebbe colpire la Terra il 6 maggio 2022 con una possibilità su quasi 4000. Farà felice chi pensava che almeno il 2022 potesse essere un anno meno problematico e ricco di nuovi propositi per l’umanità intera.

Tuttavia nei prossimi mesi la NASA continuerà a studiare l’asteroide “pericoloso” ricalcolandone costantemente il rischio. In pratica, cadendo, l’asteroide causerebbe un danno pari a 230 chili di dinamite. Più alto è il rischio e maggiore sarà la ricerca per deviare o distruggere un corpo celeste potenzialmente pericoloso per la sopravvivenza umana. Infatti questa estate sarà lanciata Dart, una nave spaziale per “combattere” Dimorphos, uno degli asteroidi più pericolosi.