Fine del mondo: nelle varie profezie si nasconde un abisso

Facendo un calcolo distratto potremmo contare almeno una dozzina di profezie che hanno predetto la Fine del Mondo, e solo nel tempo recente. Conosciamone meglio alcune, con la consapevolezza che si tratti solo di dicerie.

Si sente spesso parlare di profezie teorizzate già da diverse centinaia di anni, specialmente sul web. Tra le più conosciute, troviamo quella dei Maya, noti per il famosissimo 12/12/2012. Inoltre, contenuta all’interno del libro della Genesi, è presente la profezia di Ezechiele.

Queste profezie hanno fatto un notevole clamore nelle ultime settimane, in seguito a tutti gli sfortunati eventi che stanno gradualmente distruggendo il nostro pianeta. Tra scioglimento dei ghiacciai, la foresta amazzonica che brucia e tutti gli altri accadimenti, infatti, si è subito pensato ad un’imminente apocalisse.

Fine del Mondo e Apocalisse: ecco perché non bisogna credere a queste profezie

Il solo scopo delle profezie, proprio come funziona per le fake news, è di diffondere ansia e panico tra i cittadini di tutto il mondo. Per quanto riguarda la profezia di Ezechiele, la teoria sarebbe che, avvistare dei pesci nel Mar Morto, significherebbe che la fine del mondo è vicina. Lo scatto che lo testimonia, è stato attribuito a un reporter israeliano, Noam Bedein. Considerato il luogo, però, è difficile credere ad un’immagine che si presenta molto sgranata.

Parlando invece della profezia dei Maya, si vociferava di una seconda fine del mondo nel mese di Giugno. In seguito però, è stato chiarito che la questione è partita del tweet di uno studente filippino che aveva semplicemente fatto i conti sbagliati.

Gilda Fabiano
Mi chiamo Gilda Fabiano e sono nata all'inizio degli anni 90, decade che ha condizionato interamente la mia vita. Amo infatti la musica di quel periodo, dal grunge al pop, alla discutibilissima musica disco. Amo gli horror di ogni genere e sin da molto piccola ho iniziato a scrivere. Dapprima storie fantastiche e naturalmente horror, poi poesie, filastrocche, per arrivare ai fumetti. Amo cantare e sono passata a lungo anche attraverso la musica, soprattutto il jazz, ma anche questo influenza da sempre la mia scrittura. Ho iniziato ad apprezzare e scrivere articoli al liceo, quando per un progetto con la scuola, ho portato l'inchiesta sul fosforo bianco a Falluja, con il grandissimo aiuto di Sigfrido Ranucci. Nel 2017 ho deciso di avviarmi alla carriera di sceneggiatrice (per fumetti e non) iscrivendomi alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Durante questo percorso ho intrapreso diverse collaborazioni come articolista e recensore per riviste come Città Nuova, rivista online e cartacea di Roma, e il blog di recensioni cinematografiche chiamato Spoilers & PopCorn,. Oltre a collaborazioni come soggettista e ghost writer per diverse aziende ho anche pubblicato una storia breve a fumetti per la giovane casa editrice Bugs Comics. Continuo a scrivere poesie e racconti e da poco ho intrapreso la collaborazione con Tecnoandroid, di cui sono entusiasta!