WhatsApp: multa per tutti gli utenti TIM, Vodafone e Iliad per 200 euro

Le notizie relative all’ambiente WhatsApp attirano sempre l’attenzione di pubblico e degli addetti ai lavori. L’interesse per la chat di messaggistica istantanea è spesso indirizzato verso le possibili novità del servizio garantite dagli sviluppatori. Tanti rumors che riguardano WhatsApp spesso si dimostrano veritieri. C’è però una cospicua parte di indiscrezioni che non ha una sua corrispondenza nella realtà.

 

WhatsApp, dietro il possibile ritorno al pagamento c’è una truffa

Da mesi, ad esempio, c’è un vociferare relativo al possibile ripristino su WhatsApp dei profili a pagamento. A tanti utenti, proprio attraverso la piattaforma di messaggistica, sono arrivate comunicazioni su un presunto ed immediato ritorno per gli odiati account a pagamento.

Chi è su WhatsApp dalle sue prime battute si ricorderà come sino al 2014, l’attivazione di un profilo prevedeva il pagamento di una quota di abbonamento annuale. Questa quota, a dire il vero di pochi centesimi, è stata completamente abolita in seguito all’acquisizione del servizio da parte di Facebook. Ebbene, secondo le indiscrezioni gli sviluppatori potrebbero far tornare in auge questo vecchio schema.

E’ opportuno segnalare che non vi è nulla di vero in queste presunti annunci e che la notizia deve essere bollata come una vera e propria fake news.

A far circolare queste indiscrezioni ci sono spesso dei malintenzionati che desiderano attirare l’attenzione del pubblico, magari indirizzando i lettori su un link. Bisogna quindi destare particolare attenzione a tal genere di messaggi, onde finire nelle trappole sempre insidiose del phishing. Il consiglio è sempre quello di cancellare messaggii che lasciano pensare ad un allarmismo ingiustificato.