blankI video su TikTok che promuovono l’antisemitismo sono stati guardati da milioni di persone e rimangono facili da trovare sulla piattaforma, nonostante la società affermi che sta reprimendo contenuti discriminatori e fuorvianti.

L’hashtag #georgesoros ha un totale di oltre 7 milioni di visualizzazioni sulla piattaforma, mentre l’hashtag #georgesorosiscorrupt ha 63.000 visualizzazioni. Molti video sulla piattaforma menzionano che Soros sia al centro del movimento Black Lives Matter perché paga i manifestanti. L’idea che figure ebraiche esercitino una qualche forma di controllo sugli eventi mondiali è un mito ben documentato e purtroppo ancora oggi diffuso. Al di là degli eventi passati – o presenti – in cui Soros è coinvolto, in questo caso alla base non c’è nient’altro che un sentimento antisemita.

Un account con oltre 26.000 follower, che pubblica video transfobici e antivax, afferma che il movimento Black Lives Matter “è tutta colpa di George Soros”. Molti video collocano Soros al centro di ogni cospirazione. Gli hashtag #rothschild e #rothschildfamily, che hanno rispettivamente oltre cinque milioni e 450.000 visualizzazioni, presentano numerose teorie del complotto secondo cui i Rothschild “non si fermeranno finché non avranno tutto”.

TikTok: segnalati video virali che diffondono fake news e sentimenti discriminatori

Altri hashtag, tra cui #billgatesisevil (2,5 milioni di visualizzazioni), #arrestbillgates (911.000 visualizzazioni) e #billgatesvirus (101.000 visualizzazioni) sono ancora sulla piattaforma. I video con questi hashtag appena citati diffondono l’idea che Bill Gates stia ingannando le persone tramite un microchip da iniettare. Altre ritengono sia l’artefice della diffusione del virus. Molti di questi video sono anche collegati ad altre teorie del complotto, compresi i miti di vecchia data tra cui un apparente “nuovo ordine mondiale” che è spesso collegato al capitalismo finanziario con riferimenti soprattutto agli ebrei.

Le linee guida della community di TikTok vietano contenuti che “incitano all’odio o al pregiudizio che inducono panico e bufale“. TikTok ha anche aggiornato le sue Linee guida per prendere una posizione più forte contro l’antisemitismo o altre forme di discriminazione. Non è quindi una questione politica, o altro, non c’è alcun accanimento politico per un fronte piuttosto che un altro, specie da chi come noi non si occupa di questo. Alla base c’è un’innegabile diffusione di fake news, antisemitismo, e altre forme di discriminazione, pericolose e che vanno fermate.

“Poiché molte organizzazioni stanno segnalando che il sentimento antisemita è in aumento nel mondo, siamo orgogliosi di aver già adottato misure per mantenere la nostra comunità al sicuro. Ad esempio, non consentendo contenuti che negano l’Olocausto e altre tragedie”, scrive in un post sul blog un portavoce di TikTok. “Sappiamo che possiamo fare di più, motivo per cui stiamo intraprendendo ulteriori azioni per rimuovere gli stereotipi dannosi su comunità ebraiche, musulmane e altre”.

L’odio non ha posto su TikTok. Abbiamo rimosso i video segnalati e bloccato una serie di hashtag portati alla nostra attenzione. Sappiamo che a volte non cogliamo ogni singolo contenuto inappropriato o attività sospette. Questo è il motivo per cui continuiamo a investire su larga scala sulle migliori tecnologie e in un team di migliaia di persone in tutto il mondo”.