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La tecnologia spaziale è pronta a provare a contrastare una volta per tutte la pandemia globale del Coronavirus, questo è l’obiettivo del bando da due milioni e mezzo di Euro proposto dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Le due Agenzie invitano le aziende interessate a presentare i propri progetti a partire dal trentuno di Marzo ed entro il venti di Aprile. Come riporta anche la nota testata giornalistica Repubblica, le proposte devono utilizzare tecnologie dello spazio in modo da essere utilizzate su due differenti ambiti: salute ed educazione a distanza. Eccovi svelate tutte le informazioni a riguardo.

Coronavirus contro la tecnologia spaziale: ecco in cosa consiste questo nuovo progetto

Call For Action chiamata Innova per L’italia è una nuova iniziativa lavorata da Paola Pisano (ministro per l’innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione), Stefano Patuanelli (ministro dello Sviluppo Economico) e Gaetano Manfredi (ministro dell’Università e della Ricerca). Il loro obiettivo è invitare le aziende interessate a partecipare a tale progetto a contribuire in tre macro aree:

  1. Dispositivi di protezione individuale e produzione dei sistemi complessi dei respiratori per il trattamento delle sindromi respiratorie;
  2. Kit o tecnologie innovative per agevolare la diagnosi del Covid-19 in termini di tamponi e altri strumenti; 
  3. Tecnologie e strumenti che permettono di effettuare in maniera facile e veloce il monitoraggio, la prevenzione, il trattamento e il controllo del Coronavirus.

L’Agenzia Spaziale Europea in merito dichiara: “Stiamo cercando soluzioni per supportare la Comunità europea, specialmente in Italia, nel reagire a #coronavirus in #Healthcare & #Education”. Il ministro Pisano dichiara invece: “Siamo davanti ad una emergenza mondiale che ha evidenziato l’importanza della digitalizzazione e dei dati e ha reso ancora più manifesta la potenzialità delle innovazioni tecnologiche. E’ fondamentale coordinare e facilitare sinergie comuni tra rami diversi della pubblica amministrazione e tra aziende ed enti di ricerca come Esa e Asi ed il sottosegretario alla presidenza del consiglio Riccardo Fraccaro con delega allo spazio”.

Il sottosegretario Fraccaro sottolinea in merito: “ Nella lotta al Coronavirus, le capacità satellitari sono un valore aggiunto che intendiamo sfruttare per dare risposta alle diverse necessità, dall’analisi epidemiologica alla diagnostica, dal supporto alla connettività alla formazione a distanza. Con il prezioso apporto che le tecnologie spaziali possono fornire siamo in grado di potenziare gli strumenti di contrasto al virus e salvaguardare la salute dei cittadini”.