vaccino CovidIl vaccino candidato per la cura del Covid è in test presso l’Istituto Spallanzani di Roma dopo la fase di produzione avviata per mano dell’azienda locale ReiThera di Castel Romano. Si tratta del primo ed unico vaccino realizzato nel nostro Paese con i fondi della Regione Lazio e del Ministero della Ricerca. I novanta volontari impegnati nelle prove riceveranno un sussidio di circa 700 Euro.

 

Volontari pagati per testare il vaccino contro il Coronavirus

Allo stato attuale non c’è un vaccino commercialmente e biologicamente valido per combattere l’infezione causata dal virus Sars-Cov-2. Il 25 Giugno scorso la Cina ha approvato la sperimentazione annuale del vaccino realizzato dalla Cansino Biological e dall’Accademia di Scienze Mediche Militari di Pechino presso le strutture militari. Secondo l’OMS i vaccini candidati sono 228 di cui 19 basati su Dna, 30 su Rna, 47 su vettore virale,  18 su virus attenuato o inattivato, 69 su proteine, 13 su particelle simil-virus (VLC), e 32 che utilizzano altre piattaforme.

I test sull’uomo nel nostro Paese partiranno sulla base della componente GRAd-COV2 prodotto da ReiThera e finanziato dal Ministero della Ricerca con il patrocinio del Cnr e dalla Regione Lazio. L’obiettivo è quello di “valutare la sicurezza e l’immunogenicità del vaccino GRAd-COV2 basato su un vettore adenovirale e rivolto contro il Coronavirus 2 responsabile della sindrome respiratoria acuta grave (SARS- CoV-2). GRAd-COV2 ha dimostrato di essere sucientemente sicuro ed immunogenico nei modelli animali”.

“A differenza dei vaccini tradizionali, i vaccini genetici non utilizzano un microorganismo inattivo o parte di esso ma il gene che codifica per l’antigene del microrganismo che si vuole neutralizzare. Il gene una volta entrato nelle cellule dell’organismo induce la produzione della proteina ‘spike’ che a sua volta stimola la produzione immunitaria contro il coronavirus. Per traferire il gene nelle cellule la tecnologia messa a punto da ReiThera utilizza un virus, un adenovirus, derivato da primati non umani”.

Previsti 90 volontari in totale, ripartiti in 45 “soggetti giovani” e 45 “soggetti anziani”.