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Col passare del tempo tutto muta e tutto si evolve, fino ad arrivare a soluzioni che solo qualche anno fa nessuno avrebbe creduto possibili. Anche i documenti possono coincidere con la tecnologia, ed infatti negli ultimi anni abbiamo avuto modo di vedere come la carta d’identità sia cambiata. Questa, diventata in tutto e per tutto una tessera in formato elettronico, ha mutato forma e colore.

Stiamo parlando di tanti vantaggi per gli utenti, come ad esempio quello di avere tutte le proprie generalità racchiuse ad esempio nel microchip presente all’interno della nuova carta d’identità. Allo stesso tempo c’è anche un altro vantaggio non trascurabile: la nuova carta d’identità entra perfettamente in qualsiasi porta tessere o portafogli. Almeno inizialmente non sono solo stati vantaggi, visto che un grave problema attanagliava qualche  utente.

 

Carta d’identità difettosa: quando il nuovo modello elettronico aveva problemi

L’ANCI, Associazione nazionale Comuni italiani, denunciò tempo addietro un difetto all’interno del microchip a radiofrequenza della carta d’identità elettronica. Questo, che memorizza i dati di ogni utente, in passato lo avrebbe fatto su una data di emissione diversa rispetto a quella riportata sul fronte del documento.

Proprio per questo motivo molti utenti si ritrovarono di fronte a problemi di vario genere, anche e soprattutto durante i controlli Il Poligrafico dello Stato, che è responsabile della produzione e della spedizione delle carte, attivò una sezione sul sito per effettuare veirifhce ma già da qualche tempo tutto sarebbe risolto.

Il Poligrafico, già a febbraio 2018, aveva individuato e risolto immediatamente la criticità emersa, avviando un piano di sostituzione gratuita per i cittadini che avevano manifestato questa preferenza. Tale operazione, già conclusa, non era comunque necessaria in quanto tutte le carte emesse sono perfettamente valide e funzionanti.

Le Cie emesse sono a tutti gli effetti uno strumento di identificazione fisica e digitale efficace, continuando a rendere possibile la verifica di autenticità dei dati obbligatori normalmente rilevati durante i controlli (i dati personali, la foto, le impronte e la firma digitale del Ministero del l’Interno).

Inoltre, la Carta d’Identità Elettronica, smart card 3.0 già nelle mani di 15 milioni di italiani, è lo strumento di identità digitale più sicuro a disposizione, nonché l’unico rilasciato dallo Stato. Il Poligrafico e Zecca dello Stato produce la CIE in conformità al livello di garanzia più elevato previsto dal Regolamento dell’Unione Europea (eIDAS – Reg. UE 910/2014) il quale definisce le norme in materia di strumenti di identificazione digitale rilasciati dagli Stati dell’UE.