WhatsApp: il trucco semplicissimo per scoprire nome e cognome di chi ci ha nloccato

Questi mesi caratterizzati dalla pandemia del COVID hanno messo a dura prova anche WhatsApp. Mai come in precedenza, la chat di messaggistica istantanea ha assunto il compito di piazza virtuale, un luogo attraverso cui era possibile (nelle fasi di pieno lockdown) mettersi in contatto con parenti ed amici in giro per il mondo.

 

WhatsApp, ancora alto il rischio per la tenuta dei server

Il COVID ha innalzato la quantità dei messaggi inviati attraverso WhatsApp. La mole delle comunicazioni è stata talmente alta che, in alcuni casi, si è temuto per un vero e proprio crollo della chat. Sulla questione è intervenuto anche Mark Zuckerberg. Il patron di Facebook e di WhatsApp ha espresso tutte le sue preoccupazioni per la tenuta a lungo termine dei server. 

In Italia la fase critica dell’emergenza è passata, ma nel mondo – considerato l’aumento complessivo dei contagi – la situazione resta critica. Di conseguenza, anche per WhatsApp l’allarme è ancora costante. Anche in queste settimane, infatti, i dati sul traffico indicano un crescente rialzo.

La chat si trova ad affrontare una situazione del tutto nuova. Basta considerare a questo proposito che durante questo 2020 più volte è stata superato il picco delle comunicazioni raggiunte lo scorso anno, nella giornata del 31 Dicembre.

L’estate sarà quindi un periodo cruciale per testare l’affidabilità di WhatsApp. Gli sviluppatori da parte loro cercheranno di garantire la continuità del servizio, anche a costo di imporre dei limiti alle conversazioni. Da alcuni giorni, ad esempio, sono entrate in vigore le nuove norme per la condivisione dei video.