tasse

Le tasse si sa, sono sempre fastidiose, ma è giusto e sacrosanto pagarle perchè il sistema Paese funzioni e continui a funzionare. Le tasse subdole però, o forse è meglio chiamarle “nascoste”, sono difficilmente digeribili dai cittadini. Stando ad una stima del Codacons, autorevole associazione in difesa dei cittadini, una stima precisa ci parla di una tassa di 536 euro annui a famiglia che deriverà dall’aumento dei prezzi di molteplici attività commerciali.

Il Codacons si basa sulle segnalazioni dei cittadini e su uno studio effettuato analizzando i costi post-emergenza. Sempre secondo il Codacons i maggiori aumenti sarebbero avvenuti nel settore alimentare, calcolati in 166 euro annui a famiglia. Ma anche nel settore della ristorazione (124 euro in più), abbigliamento e calzature (+85%) e parrucchieri (+30%). Non si tratta quindi dei casi isolati di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi come, ad esempio, l’aumento dai 2 ai 4 euro dei parrucchieri oppure della tazzina di  caffè venduta a Milano a 2 euro. Il discorso secondo il Codacons riguarderebbe moltissimi settori commerciali.

La Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE) respinge le accuse

La Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE) respinge le accuse di innalzamento dei prezzi definendolo “un polverone ingiustificato”. Secondo Aldo Cursano, Vice Presidente FIPE, un’intera categoria non può essere trattata in questo modo per colpa di qualche esercente che ha alzato i prezzi.

Cursano ha precisato che alcune attività commerciali hanno introdotto la cosiddetta tassa covid ma, sempre secondo il Vice Presidente, sarà una scelta che si ritorcerà contro chi ha deciso di attuarla. In sostanza, per la FIPE, non si può parlare di speculazione per qualche caso sparso in Italia. La diatriba è aperta, il Codacons sostiene che per le famiglie sarà una tassa a tutti gli effetti mentre il FIPE ritiene che tutto sta ricominciando con assoluta normalità. Vi terremo aggiornati sulle prossime pubblicazioni del Codacons e sulle precisazioni che esporrà la FIPE.