Una rogna comune a molti utenti, è quella di vedersi aumentare i costi di bolletta delle reti telefoniche, senza poterci fare poi granché. In liena di massima questi cambiamenti riguardano quasi sempre Tim, Vodafone, Wind e Tre, ovvero i principali operatori telefonici che lavorano in Italia.

Quali saranno gli aumenti e per quale gestore telefonico

In questo caso è il turno di Vodafone, che ha pubblicato a Dicembre un comunicato che spiegava nel dettaglio il tipo di cambiamento  in atto:

A partire dall’8 Dicembre 2019, il costo della tua offerta Internet Unlimited + aumenterà di 2,99 euro al mese, consentendoci di continuare a investire sulla rete per offrirti sempre la massima qualità dei nostri servizi. Per maggiori informazioni vai su voda.it/info. Ti ricordiamo che, ai sensi dell’articolo 70 comma 4 del Decreto legislativo 1° Agosto 2003 n. 259, della Delibera 519/15/CONS e delle Condizioni Generali di Contratto, se non accetti tale modifica hai diritto a recedere dal contratto o passare ad altro operatore mantenendo il tuo numero senza penali nè costi di disattivazione fino al 7 dicembre 2019, ossia fino all’ultimo giorno di validità delle precedenti condizioni, specificando come causale del recesso “modifica delle condizioni contrattuali“.

E ancora: “Puoi esercitare il diritto di recesso, senza costi aggiuntivi diversi da quelli eventualmente legati al metodo scelto, su variazioni.vodafone.it, nei negozi Vodafone, inviando una raccomandata A/R a Servizio Clienti Vodafone, casella postale 190 10015 Ivrea (TO), scrivendo via PEC a disdetta@vodafone.pec.it o chiamando il 190, specificando la causuale sopraindicata. Puoi infine scegliere se pagare le ventuali rate residue del costo di attivazione e/o dei dispositivi associati alla tua offerta in un’unica soluzione o con la stessa cadenza e con lo stesso metodi pagamento che hai scelto, comunicandocelo nella richiesta di recesso. Per maggiori dettagli, visita la sezione Trasparenza tariffaria su vodafone.it.

A differenza di questi operatori, Iliad ad esempio presenta da contratto una clausola che impedisce gli aumenti delle tariffe.