risolto problema sicurezza rete 4GLa privacy è un lusso che non ci possiamo più permettere ai tempi degli smartphone e della rete 4G. Il timore generale è sempre stato quello che chiunque in possesso di adeguati strumenti potesse spiarci senza il nostro consenso. I vari casi che nel tempo si sono susseguiti (vedi Cambridge Analytica) ne sono stati la prova inconfutabile.

Grandi multinazionali della pubblicità e dei network sociali si sono presi la libertà di risultare il meno trasparenti possibili di fronte alla sicurezza ed alla riservatezza sui dati degli utenti. Miliardi di informazioni sono state conservate e rivendute al momento opportuno al migliore offerente.

 

4G: tutti controllati da hacker che usano tre attacchi potentissimi

Alcuni ingegneri, di fatto, hanno scoperto una falla in quelli che sono i protocolli usati da TIM, Wind Tre, Vodafone ed Iliad per proteggere i dati inviati e ricevuti dalla rete. Indipendentemente dalla loro volontà si sono trovati nella scomoda posizione di fornire dati come chiamate, messaggi e posizione degli utenti al primo hacker esperto di turno.

La vulnerabilità consente di bypassare ogni sicurezza tramite una serie di tre attacchi mirati, il primo dei quali si chiama ToRPEDO (Tracking via paging message distribution). Questo sistema sfrutta backdoor del dispositivo per garantire un controllo in remoto dei dati e delle funzioni in uso sul telefono. Il secondo è identificato come PIERCER e funge da base al precedente. Consente di visualizzare chiamate e registrarle insieme ai messaggi. In ultimo c’è il sistema total control che garantisce completo accesso al telefono tramite una serie di attacchi specialistici.

Noi non possiamo farci nulla e nemmeno gli operatori che con il 5G contano di rendere la vita più difficile ai malfattore della rete.