TikTok

Sappiamo benissimo tutti che il social network TikTok negli ultimi mesi ha avuto un’espansione incredibile. Purtroppo per l’azienda cinese, il Garante per la Privacy ha recentemente lanciato un allarme.

Il motivo sarebbe oltre alla privacy, che fine fanno e come vengono utilizzati i dati degli utenti, cosa accade e i pericoli che corriamo a “frequentare” la piattaforma. Scopriamo tutto nel dettaglio.

 

TikTok nel mirino del Garante della Privacy

Il Garante italiano Antonello Soro ha deciso di vederci più chiaramente e ha chiesto al Comitato europeo per la protezione dei dati personali, di intervenire e propone anche di creare un gruppo di lavoro composto da esperti, per capire se e dove esistono dei pericoli sulla piattaforma. Soro ha sottolineato la necessità di prendere un’iniziativa “in maniera forte e coordinata, anche in considerazione della delicatezza e della rilevanza di questo tipo di piattaforme”.

La questione sollevata dal Garante verrà ora messa sul tavolo della prossima riunione del Comitato europeo per la protezione dei dati personali, conosciuto anche come Edpb. Questa riunione riunisce tutti i Garanti della privacy europei ed è in programma per il prossimo 28-29 febbraio 2020 a Bruxelles. Pensate che oggi TikTok è tradotto in 75 lingue ed è al momento il social preferito da tutti gli adolescenti.

ComScore, riferendosi ai dati di novembre ha dichiarato: “Un fenomeno globale che in Italia in soli tre mesi è passato da 2,1 milioni di utenti unici a 6,4 milioni (popolazione online maggiorenne), con un incremento del +202%, la più alta crescita nel panorama Internet del nostro Paese“. Il Garante invece dichiara: “Il tema non è quello di accodarsi agli Stati Uniti, che hanno le loro motivazioni per mettere sotto accusa TikTok, giuste o sbagliate che siano. Noi, come europei, dobbiamo quantomeno sapere cosa accade dei dati e se ci sono delle falle su un social network che è particolarmente diffuso fra i nostri figli“. Non ci resta che attendere e scoprire le decisioni che verranno prese durante la riunione di fine febbraio 2020.