Facebook elezioni

Lo scorso martedì, un dirigente del social network Facebook, Andrew Bosworth, ha ammesso all’interno di una lunga nota sulla piattaforma, che l’azienda ha contribuito involontariamente a fare eleggere Donald Trump come Presidente degli Stati Uniti d’America.

Già subito dopo la sua elezione sono stati scoperti alcuni magheggi che riguardavano la campagna elettorale sponsorizzata sulla piattaforma, senza parlare del Russia Gate. Scopriamo insieme le parole di Bosworth.

 

Facebook ha contribuito involontariamente all’elezione di Donald Trump

Negli ultimi giorni non si fa altro che parlare del Presidente degli USA per il suo attacco in Iran, ma le notizie di oggi riguardano ormai qualche anno fa, quando lo stesso Trump è stato eletto per entrare nella Casa Bianca come Presidente. Bosworth sostiene che Trump non è stato eletto a causa della Russia o della disinformazione che dilagava sulla piattaforma, tanto meno per lo scandalo Cambridge Analytica.

Esso sostiene invece che “l’attuale Presidente ha gestito la miglior campagna pubblicitaria digitale che io abbia mai visto da qualsiasi inserzionista” e che, dato che la piattaforma ha le stesse politiche pubblicitarie in atto al momento, il risultato delle elezioni 2020 potrebbe essere lo stesso di quattro anni fa. Ha continuato dicendo: “Per quanto allettante sia usare gli strumenti a nostra disposizione per cambiare il risultato, sono sicuro che non dovremo mai farlo o diventeremo ciò di cui abbiamo paura“.

Nonostante Bosworth desideri disperatamente una sconfitta da parte di Trump, ritiene comunque che per nessuna ragione il colosso di Melo Park dovrebbe boicottare la sua campagna o favorire quella di altri candidati, pur avendone i mezzi. L’intervento del dirigente ha scatenato molte polemiche, primo perché ha ammesso che la piattaforma potrebbe, volendo, influenzare l’esito delle elezioni, e anche perché sminuisce un incidente di percorso abbastanza importante.