cellulari vintage

L’effetto Motorola Razr, tornato in vita dopo 15 anni di assenza, ha creato eccitazione in molti appassionati di vecchi cellulari che sono divenuti icone di stile e pezzi rari pagati a caro prezzo. Ma quali sono i cellulari storici più richiesti dai fan perché tornino in commercio riveduti e aggiornati? Ecco una selezione dei migliori dieci prodotti partendo dal più vecchio al più recente.

 

Febbre da Razr: ecco i 10 cellulari che tutti vorrebbero rivedere

Motorola DynaTAC

Il 1984 fu lo storico anno in cui nacque la genesi del cellulare. Entrò in scena il leggendario Motorola DynaTAC 8000X con un prezzo di quasi 9.000 euro attuali. Era bruttino, aveva una batteria che durava solo 10 ore in standby e 30 minuti in chiamata. Ma siamo sicuri che se fosse riproposto fedelmente all’originale sarebbe un successo commerciale.

Nokia 9000 Communicator

Nel 1996 faceva il suo ingresso sul mercato dei cellulari Nokia 9000 Communicator, ovvero uno dei primissimi smartphone con capacità di collegarsi a Internet, ben 8 MB di RAM e processore potente. Aveva un’apertura a scrigno per proteggere la tastiera completa e lo schermo, e oggi con un hardware moderno piacerebbe molto a chi deve scrivere molto.

Nokia Ngage

Mai nessuno ha osato sul mercato come Nokia con il suo N-Gage, un cellulare del 2003 che voleva sfidare le console portatili come Game Boy Advance. Purtroppo, nonostante offrisse delle feature davvero top, il fallimento del progetto fu clamoroso e potrebbe essere uno dei cellulari più difficili da ridisegnare in chiave moderna.

Motorola Aura

Parente del Razr dell’epoca, il Motorola V70 del 2003 non fu propriamente un successo, ma ha comunque lasciato il segno nel cuore degli appassionati per il fatto che la cover della tastiera che poteva ruotare di 180° attorno allo schermo. La versione Motorola Aura costava oltre 1.000 euro, ma se oggi fosse riproposto come cellulare low-cost avrebbe dalla sua un design vintage irresistibile.

Nokia N93 e N95

Nokia N93 prendeva esempio dal predecessore N90 e nel 2007 si mostrò al mondo con la speciale apertura a conchiglia mentre il corpo centrale del telefono ruotava a 90° per impugnare il device durante un video. Era famoso per avere una camera con zoom ottico da 3,2x, e potrebbe avere successo anche oggi se riproposto. Di un anno antecedente fu il cellulare Nokia N95, uno dei successi maggiori della casa finlandese che aveva una scheda tecnica davvero incredibile per l’epoca. Se fosse dotato di touchscreen e di un hardware decente andrebbe a ruba.

iPhone 2G

Il primo iPhone 2G arrivò nel 2007 con schermo da 3,5 pollici touchscreen capacitivo, una connessione 2G e uno storage interno da ben 16 GB. Diventato presto un’icona di stile, questo smartphone andrò presto a ruba nei negozi e i pochi pezzi funzionanti ancora oggi vengono pagati cari dai collezionisti. Chissà che effetto farebbe se fosse editato di nuovo.

Sony Xperia X1

Il Sony Xperia X1 del 2008 era un ottimo smartphone con schermo touch da 3” e tastiera fisica che si liberava con una slitta leggermente curvata. Prodotto da HTC, aveva a bordo il sistema operativo Windows Mobile e una buona fotocamera. Se venisse abbandonata la tastiera qwerty e lo si equipaggiasse con un hardware al top, allora oggi andrebbe a ruba.

HTC Dream

Cellulare celebratissimo perché fu il primo smartphone a montare un OS Android. HTC Dream del 2009 aveva una tastiera fisica nascosta dallo schermo scorrevole e quest’anno compie 10 anni.

Samsung Blue Earth

Samsung Blue Earth S7550 o GT-S7550 era un progetto della casa coreana volto a sensibilizzare il pubblico sui problemi dell’ambiente. Aveva una scocca di plastica riciclata e un pannello solare sul retro che ricaricava in un’ora quanto bastava per una telefonata di 10 minuti. Oggi avrebbe sicuramente più mercato se fosse riproposto con un hardware migliorato e un pannello più efficiente.