airbus contro boeing

Stati Uniti ed Europa stanno per dare il via a una guerra sui dazi per quasi 10 miliardi di dollari sullo sfondo di reciproche accuse che coinvolgono aiuti governativi a Boeing e Airbus. In realtà questa risoluzione da lacrime e sangue parte da lontano, ovvero da una lotta tra i due produttori di aerei che dal 2004 si accusano di finanziarsi con fondi pubblici anziché capitali unicamente privati.

Negli anni dal 2010 il WTO, ovvero l’Organizzazione Mondiale del Commercio, ha concluso che entrambe le società hanno ricevuto aiuti illegali: Boeing da contratti pubblici per la difesa e sgravi fiscali, Airbus dal supporto a programmi di lancio di velivoli spaziali.

Tuttavia, il WTO ha dato il via al primo atto di una serie di tasse doganali imposte dagli USA alle merci europee, partendo dal vino francese, dai prodotti agroalimentari italiani, passando per la componentistica del settore aerospaziale, per finire ai superalcolici e al vestiario.

Boeing contro Airbus: in Italia la Coldiretti lancia l’allarme

Per quel che ci riguarda, in Italia Coldiretti ha cominciato a fare stime preoccupanti sui possibili dazi commerciali di Trump, aggiornando costantemente la lista dei prodotti che subiranno il balzello. Il comparto più colpito sarà inevitabilmente l’agroalimentare con salumi e formaggi.

Come spiega l’Associazione:sono colpiti da dazi Usa del 25% le esportazioni agroalimentari Made in Italy per un valore di circa mezzo miliardo di euro con la presenza nella black list prodotti come Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Pecorino e altri prodotti lattiero caseari, prosciutti di suini non domestici (esclusi dop), crostacei, molluschi agrumi, succhi e liquori mentre sono salvi gli elementi base della dieta mediterranea come olio extravergine di oliva, conserve di pomodoro, pasta e vino.

Per fare un esempio, le tariffe doganali per il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano di fatto triplicano passando dal 15% al 40% sul valore del prodotto. A un simile aumento corrisponderà inevitabilmente un crollo dei consumi, stimato nell’80-90% del totale dal Consorzio del Parmigiano Reggiano.

Tuttavia, il WTO tra qualche mese potrebbe avallare una contro offensiva europea con altrettanti dazi sui prodotti USA e a questo punto sarà meglio sedersi a un tavolo per trattare. Intanto, la Cina è pronta a far decollare i suoi aerei e potrebbe emergere un nuovo Imperatore dei cieli.