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Nelle ultime ore Trump ha deciso di far peggiorare la guerra commerciale aumentando le tariffe verso i prodotti che arrivano dalla Cina. Questo vuol dire una cosa per Apple, l’aumento dei costi per l’importazione e la vendita degli iPhone. Come sappiamo il colosso statunitense produce i propri smartphone, almeno la maggior parte, in Cina. Anche se sta cercando di trasferire la produzione in altri paesi, come in Vietnam, al momento quest’ultima rimane nel paese tanto odiato dal presidente americano.

Già inizialmente c’è stata l’aggiunta di una tariffa sulle cover per gli iPhone. Ovviamente essendo in percentuale il costo non era aumentato più di tanto e Apple se ne sta facendo carico. A questo giro però è diverso, un aumento del 10% sugli iPhone è qualcosa di pesante e difficilmente ci si può aspettare che la compagnia ci accolli tutto il costo aggiuntivo. Di fronte a sé ci sono diverse scelte e praticamente tutte danneggeranno i profitti, con molta probabilità.

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Apple, Trump e il costo degli iPhone

Da un lato c’è la possibilità che Apple dedica di non far pagare l’utente finale, ma questo vuol dire meno profitto. Un’altra possibilità sarà far pagare per intero l’extra ai consumatore statunitensi (sono loro quelli colpiti dalla tariffa, non gli altri paesi), ma ad un prezzo maggiorato di quasi 100 dollari in molti potrebbe desistere dal comprare un iPhone. C’è anche la possibilità che faccia pagare metà del dazio al consumatore e l’altra parte sborsarla di tasca propria, ma ci sarebbe comunque una diminuzione dei profitti. Sarà interessante vedere cosa succederà questo settembre.