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A luglio 2018 Google venne multata dall’Unione Europea per ben 5 miliardi di dollari per aver violato le regole dell’antitrust. Una cifra modesta, si scherza, ma la compagnia sembrerebbe aver già trovato un modo per rientrare parte di questi soldi. Sostanzialmente l’UE ha chiesto al colosso statunitense si offrire la possibilità agli utenti degli smartphone Android di scegliere liberamente il browser principale così da non avere Chrome di default. Bene, se per noi tale scelta sarà gratuita e facile, per i provider di tali browser no.

Apparentemente Google ha deciso che ogni provider di ricerca dovrà pagare una cifra ogni volta che un utente lo sceglierà. Le scelte che verranno visualizzate saranno lì in seguito ad un’asta a offerta segreta; i tre che offriranno di più si troveranno in cima a tale lista che comunque presenta sempre un numero limitato di nomi. Non è un rumors, anzi, Google ha già fatto sapere come si svolgerà tale asta sul proprio blog.

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Google, i browser e gli smartphone Android

Nell’asta di ciascun paese, i provider di ricerca indicheranno il prezzo che sono disposti a pagare ogni volta che un utente li seleziona dalla schermata di scelta nel paese specifico. Ogni paese avrà una soglia di offerta minima. I tre migliori offerenti che soddisfano o superano la soglia di offerta per un determinato paese appariranno nella schermata di scelta per quel paese.”

La scadenza per la richiesta di idoneità e per l’invio delle offerte inizierà il 13 settembre e si concluderà il 31 ottobre 2019. Ovviamente qualcuno ha già iniziato a lamentarsi. “Un abuso totale della posizione dominante” la dichiarazione del CEO di Qwant.