Nonostante la tecnologia proceda a passo spedito e si parli quotidianamente di 5G, sempre più spesso si fa riferimento alla velocità media del WiFI e la si intende come la rete di qualità superiore a quella mobile.

E’ un retaggio vecchio dovuto a periodi in cui erano le reti fisse WiFi casalinghe ad avere il predominio per affidabilità, sicurezza e potenza. OpenSignal ha dimostrato che la linea non è più così sottile, anzi. Addirittura risulta obsoleta se si pensa alle nuove reti mobili.


Lo studio: i risultati

La ricerca di OpenSignal ha dimostrato come su 80 Paesi nel mondo, ben 33 detengono il primato per le reti da mobile più veloci della connessione WiFi. In altre Nazioni invece, vi è ancora un’arretratezza tale nelle infrastrutture che non permette di recuperare il GAP in velocità fra le due velocità.

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In Italia la situazione è al contrario: primeggia la connessione classica da WiFi, con un distacco di soli 2,8 Mbps rispetto all’Italia. Il divario si potrebbe ridurre, nonostante la bassa ultraveloce, ma siamo uno di quei Paesi in cui il WiFi è al comando per sicurezza e velocità.

Probabilmente tutto ciò si capovolgerà negli anni fino ad arrivare ad una totale inversione. Infatti i maggiori costi per finanziare gli impianti 5G e le infrastrutture serviranno per portar l’Italia al top della classifica di Nazioni in cui la nuova rete funzionerà in una maniera più efficiente del classico WiFi. Intanto bisognerà attendere Gennaio 2020 per l’immissione della nuova tecnologia sul mercato mondiale, che porterà a cambiare il mondo per sempre.