Android 10 Q è la nuova versione del sistema operativo di Google per dispositivi mobile, il cui debutto ufficiale è previsto per il secondo semestre di quest’anno.

Nelle scorse settimane, il colosso di Mountain View ha già provveduto a distribuire la lista contenente i nomi dei primi smartphone che supporteranno la nuova versione del sistema operativo Android. Tra questi: Asus Zenfone 5Z, Essential PH-1, Global Nokia 8.1, Huawei Mate 20 Pro, LG G8 ThinQ, OnePlus 6T, Oppo Reno, Realme 3 Pro, Sony Xperia XZ3, Xiaomi Mi Mix 3 5G e Xiaomi Mi 9 (consigliamo la lettura di questo articolo per conoscere la lista completa).

Android Q introdurrà una serie di novità esclusive. Di queste, cinque sono particolarmente interessanti.

Android Q, cinque cose da sapere sul nuovo sistema operativo di Google

Android Q introduce cinque funzioni molto interessanti:

  1. Anzitutto, con la nuova versione del sistema operativo di Google per dispositivi mobile debutterà la Dark Mode, modalità pensata per risparmiare energia sui dispositivi che montano schermi AMOLED e OLED.
  2. Android Q introdurrà Focus, una particolare modalità che prevede la disattivazione momentanea di tutte quelle applicazioni che rappresentano un motivo di distrazione per l’utente, permettendo a quest’ultimo di essere più concentrato durante le ore di studio o di lavoro.
  3. Introdotta anche Live Captions, funzione di sottotitoli automatici in tempo reale che non sarà solo disponibile per i video di YouTube ma che provvederà ad inserire sottotitoli ad un qualsiasi tipo di filmato (anche video personali).
  4. Migliorate le Smart Reply, risposte intelligenti che suggeriscono all’utente quale app aprire a seconda del link o del comando immesso.
  5. Android Q è pensato per supportare gli smartphone con display flessibili, e a tale scopo introdurrà migliorie volte a semplificare il multi-tasking consentendo una gestione più efficace di più applicazioni utilizzate contemporaneamente dai due schermi.

Per conoscere le altre novità in arrivo con Android 10 Q, consigliamo la lettura dell’articolo dedicato (clicca qui).