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HTC Exodus è sicuramente un nome non nuovo, ma neanche così famoso. Si tratta dello smartphone sviluppato dalla casa Taiwanese con una particolarità visto forse soltanto un paio di volte, e comunque mai da un altro produttore famoso. Il dispositivo presentava una integrazione particolare con la tecnologia blockchain tanto che il prezzo iniziale era in bitcoin; un aspetto strano è che il prezzo era di 0.15 bitcoin il che ci poteva stare, ma la moneta virtuale era così instabile da rendere tale costo impossibile.

L’idea, seppur intrigante, non conquisto il pubblico, né quello grande né quello di nicchia, e il prezzo cambio in valute ordinarie. Nonostante il poco successo però la compagnia non sembra essersi arresa. Le parole pronunciante dal responsabile operativo proprio di tale sezione della compagnia, Chen Xinsheng, hanno fatto capire che l’anno prossimo arriverà il successore dello smartphone.

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HTC Exodus 2

Ovviamente le caratteristiche di questo smartphone sono note, soprattutto quelle di natura tecnica anche perché è previsto per l’anno prossimo. Diversa è la questione legata alla tecnologia blockchain. Apparentemente ci sarà un miglioramento della portata della gestione delle risorse digitali per la navigazione dei movimenti, dati personali e altri dati. Un altro aspetto fondamentale per il telefono è la sicurezza e la gestione di un portafoglio di criptovalute.

Come sappiamo HTC è una di quelle compagnie in cui nel settore smartphone non sta andando per niente bene. Le ultime ammiraglie, tra cui U12 Plus, non ha riscosso il successo sperato quindi programmare uno smartphone così particolare così in la con il tempo potrebbe essere un azzardo.