Oltre che su mail e messaggi, ora i phishers sbarcano anche su WhatsApp. Di poche ore fa è infatti l’annuncio di un nuovo tentativo di raggirare gli utenti per potersi appropriare di dati sensibili. La nuova truffa portata avanti da un gruppo di hacker si avvale proprio della più nota piattaforma di messaggistica online, e usa Vodafone come scudo per il proprio malaffare.

Non è la prima volta che si mettono a punto delle strategie illegali di questo genere per entrare in possesso di informazioni private dei cittadini. Stavolta, però, si sta entrando ancor più nel merito della privacy degli utenti, andando a contattarli direttamente su WhatsApp, anziché mandando una mail fasulla o un messaggio con un link di reindirizzamento. Infatti si parla di “smishing”, un tentativo di phishing portato a termine tramite un messaggio di testo.

Messaggi da Vodafone: i malviventi si spacciano per il servizio clienti

Il nuovo format della truffa, infatti, prevede che al malcapitato, cliente Vodafone, arrivi un messaggio da un numero che si spaccia per il servizio clienti dell’azienda. Nel messaggio solitamente vi è un avvertimento, come ad esempio il rischio di aumento dei costi del servizio, seguito da una richiesta esplicita di inserimento di dati sensibili. I malintenzionati potrebbero addirittura richiedere foto della carta d’identità, invio del codice fiscale o della patente di guida: tutti documenti utili per mettere a segno tentativi di furti d’identità o di risalire alle credenziali d’accesso per i servizi telefonici e bancari.

Leggi anche:  La truffa dei diamanti truffa i conti correnti Sanpaolo, Unicredit e BPM

Vodafone ha immediatamente preso le distanze da questi messaggi, sporgendo quindi denuncia all’Autorità Giudiziaria per rintracciare chiunque si celi dietro questa nuova truffa, rea anche di un notevole danno d’immagine alla società britannica.

In aggiunta, Vodafone ha diramato un comunicato in cui avvisa i propri clienti che per nessun motivo il loro servizio clienti richiederà mai l’invio dei suddetti dati tramite chat, men che meno contattando gli interessati su WhatsApp. Gli unici canali di comunicazione con l’utenza sono quelli ufficiali descritti sul proprio sito internet, o recandosi fisicamente in un negozio autorizzato.

Quindi meglio tenere gli occhi aperti, e per qualsiasi dubbio, contattare il servizio clienti con i numeri preposti.