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Samsung e Huawei hanno già assicurato che andranno avanti con i rispettivi progetti relativi ai propri smartphone pieghevoli ed Apple ha già dimostrato che non esclude la possibilità di inserirsi nel trio. Cupertino aveva una tecnologia precedentemente concessa in licenza e, nell’ottobre 2018, ha depositato un’altra domanda di brevetto che è stata pubblicata dall’ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti, l’agenzia incaricata di valutare e approvare (o meno) la proprietà intellettuale in quel Paese.

Il brevetto mostra uno smartphone stile conchiglia un po’ diverso dalle proposte presentate, dal momento che lo scopo principale sembra essere ripiegato per adattarsi alla tasca e non per presentare uno schermo più grande una volta aperto.

In ogni caso, il brevetto riguarda la tecnologia che fornirà la “piegatura” e non esattamente il formato in cui potrebbe presentarsi. Si parla di cardini e metodi per nasconderli.

 

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La domanda di registrazione in questione nasce in seguito a numerosi altri brevetti, che sono stati richiesti da Apple dal 2011, relativi alla possibilità di ripiegare i dispositivi mobili. Al momento, qualsiasi “spostamento” in questa direzione è al centro dell’attenzione, dal momento che ci sono diversi produttori che puntano sul formato. Samsung e Huawei sono già pronti per annunciare nuove date e nuovi rilasci.

Da parte di Apple, non vi è alcuna conferma dell’interesse di procedere nella stessa direzione, sebbene esistano voci sempre più insistenti. Con la certezza, però che i brevetti e licenze sono stati depositati, il brand della mela morsicata non esclude l’ipotesi.

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