5G

Passare le ore su internet è ormai una prassi: grazie alle connessioni LTE (4G) e agli smartphone sempre più evoluti, si passa più tempo online che nel mondo reale! Ad ampliare questo fenomeno sono concorse anche TIM, Wind Tre, Vodafone e Iliad con le loro offerte sempre più ricche di giga, le quali permettono di fare pressoché tutto: dal guardare film al navigare in internet senza alcuna meta.

Nonostante tutti queste note positive, però, nelle connessioni LTE si cela un vero e proprio problema che potrebbe mettere in pericolo non solo gli utenti italiani, ma quelli dell’intero globo. Al fine di tranquillizzare i nostri lettori, vi sveliamo due note positive in tutta la questione:

  1. effettuare un’operazione tra quelle che vi illustreremo tra poco richiede una strumentazione molto costosa;
  2. vi è bisogno di una vicinanza minima per poter effettuare l’operazione… quindi gli attacchi a lungo raggio sono inesistenti.
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Una falla nelle connessioni LTE 4G mette a rischio l’incolumità degli utenti

Senza dilungarci ulteriormente, il rischio a cui ci riferiamo sopra è quello di un’attacco aLTEr (denominato così dagli studiosi che lo hanno individuato). Questo genere di attacco non è altro un hackeraggio che sfrutta una finta cella per il 4G: in questo modo, lo smartphone della vittima si ancorerà a questa e concederà all’hacker di spiare tutto ciò che vuole. Attraverso l’aLTEr, infatti, si possono ricavare dati personali, informazioni private, posizioni geografiche e molto altro ancora.

Purtroppo gli Hacker sfruttano una falla che risiede nei protocolli di questa connessione Internet, quindi non può essere risolta. Bisognerà aspettare l’arrivo ufficiale del 5G per tirare un sospiro di sollievo.